Il Tirreno

Livorno

«Con quel locale non dormiamo più ora basta» 

«Con quel locale non dormiamo più ora basta» 

Appello dei residenti di via delle Galere al Caffè Tirreno La difficile convivenza col Musik club: «Si trovi una soluzione»

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LIVORNO. «Non ce la facciamo più. Non riusciamo più a dormire. Abbiamo fatto raccolte di firme, esposti alle forze dell’ordine: chiediamo che ci aiutino e che si trovi una soluzione». Giancarlo Caroti ha 71 anni e vive in via delle Galere. Mercoledì mattina ha raggiunto i tavoli del Caffè Tirreno, organizzato nel cuore di piazza Grande, al bar Dolly, per segnalare un problema che riguarda molte famiglie che risiedono in quell’area e lanciare un appello alle forze dell’ordine e alle istituzioni. Al centro delle lamentele dei residenti c’è un locale aperto lo scorso autunno in via dell’Angiolo, il Musik club.
«Il venerdì e il sabato sera – racconta – non dormiamo più: viviamo a parete, c’è confusione, musica alta, sono andati avanti anche fino alle 5.30 del mattino. Poi ricominciano la domenica pomeriggio fino alla sera. Tanti vicini hanno chiamato più volte le forze dell’ordine. Il questore li ha anche fatti chiudere per due settimane, ora però hanno ricominciato come prima». Il riferimento è alla sospensione per 15 giorni dell’attività di somministrazione disposta dalla questura, che aveva evidenziato anche atti vandalici all’esterno del locale. «Sto lì dal ’71 – chiude Caroti – quella era una strada tranquilla, c’era il cinema, ora è diventato un caos, non ce la facciamo più».

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di Redazione web