Il Tirreno

Livorno

«Vogliamo tenerci i turisti» 

«Vogliamo tenerci i turisti» 

Esercenti e categorie: «Basta degrado sotto i portici, più eventi e sicurezza»

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LIVORNO. Iniziative per far vivere di più il centro, per tenere dentro al Pentagono livornesi e croceristi. Poi una vera ristrutturazione dei portici (in parte pubblici e in parte privati), più volte annunciata e mai andata in porto, «mentre la passeggiata si fa sempre più degradata». E maggiori controlli per garantire la sicurezza. I commercianti di via Grande e le associazioni che li rappresentano ieri mattina hanno partecipato al viaggio del Caffè Tirreno, che ha fatto tappa in piazza Grande. Queste sono alcune delle richieste saltate fuori, insieme a una serie di proposte, ai tavolini fronte-duomo del bar Dolly, che ci ha ospitato.
Più sicurezza, turismo e via Grande chiusa al traffico per gli eventi. Luca Franciosi parla a nome della Confcommercio, che nel Pentagono rappresenta una sessantina di attività. Sul tavolo mette tre punti. Il primo: «Basta guardare agli ultimi episodi di risse e violenza, gli esercenti chiedono più controlli e presidi delle forze dell’ordine, soprattutto la sera». Il secondo: «È conosciuta ma purtroppo ancora poco esplorata la necessità di invogliare i croceristi a rimanere a Livorno. Chiediamo più pubblicità, invitiamo l’amministrazione a una maggiore concertazione con gli operatori e all’apertura di un tavolo tra Comune, Autorità portuale e commercianti per sviluppare iniziative per far restare i croceristi a Livorno». Il terzo: «Dobbiamo riportare anche i livornesi in centro, con iniziative che coinvolgano le famiglie, e con la via Grande chiusa in queste occasioni. Il Comune, di concerto con l’azienda dei bus, arrivi ad accordi per la chiusura al traffico durante gli eventi che sia praticabile anche economicamente...».
«Vendere di più Livorno». “Vendere” Livorno e il suo centro. Vendere nel senso di “promuovere”, puntando sull’accoglienza. È la frase che ripetono Maristella Calgaro e Alessandro Ciapini, ai vertici della Confesercenti, che nella zona ha una settantina di associati. «Si sente la necessità – ripete Calgaro – di riqualificare il centro, che è fortemente degradato». Anche lei è dagli anni Ottanta commerciante della zona. Indica i portici: «Fanno schifo, tra bici, tavoli, pipì, poi lo spaccio in via dei Cavalieri, tutti fattori che rendono degradato quello che dovrebbe essere il salotto buono».
Niente bagni pubblici e portici ko. Ma la pulizia è migliorata. È un punto su cui insiste anche Marina Calvaresi, titolare del bar Sole. Premette che nell’ultimo periodo la pulizia dei portici, con i nuovi sistemi di spazzamento, «è molto migliorata», ma «restano uno dei problemi principali». Parla di «problemi strutturali, con buche e colonne che cadono a pezzi», e di conseguenza di «godibilità della strada: il commercio soffre perché la passeggiata è in questo stato». Intanto chiede di «rottamare i vecchi impianti elettrici, togliere i vecchi cartelli, le bilance arrugginite, questo restituirebbe già qualcosa in termini di immagine e pulizia». E guardando al decoro e al turismo torna a segnalare che «non abbiamo ancora i bagni pubblici e i bar si stanno facendo questo “lavoro” anche con grandi disagi: io lo scorso anno ho dovuto rifare il bagno quattro volte tra atti di vandalismo e problemi».
«Rivogliamo il poliziotto di quartiere». A proposito di sicurezza, è Calgaro a chiedere che «venga ripristinato il poliziotto di quartiere: era un deterrente, passava spesso, c’era collaborazione, ci sentivamo più sicuri».
Rivedere (anche spostare?) l’ufficio info turistiche. In questo contesto a luci e ombre Ciapini anticipa però che «il consorzio del Buontalenti e il neonato consorzio di piazza delle Erbe stanno lavorando a una proposta di ristrutturazione dell’area mercatale». E torna sul capitolo turismo, tirando dentro il bando annunciato dal Comune per il punto informazioni turistiche che si trova sotto la galleria di piazza Grande: «L’ufficio va attrezzato meglio, in sinergia con le attività del territorio, perché qui restano sempre meno croceristi». È un punto su cui insiste anche Elisabetta Frizzi, residente qui da 38 anni: «In piazza Grande ci vorrebbe un cartellone ben visibile con la mappa della città e accanto un punto informazioni turistiche, anche mobile, che sia meno nascosto e che distribuisca materiale».
«Vogliamo la pista ciclabile». «E vogliamo la pista ciclabile in via Grande», esclama la residente che fa parte della Fiab ed è una pandaciclista: «Possibile che non ci sia ancora una pista qui mentre ci hanno fatto odiare per quella sugli scali, con sopra la fermata del bus, che blocca la città».
Parcheggi troppo cari: prima ora a tariffa agevolata. È semmai sui parcheggi che tornano invece ad accendere i riflettori i commercianti: «Le tariffe – ripete Calgaro – sono troppo alte, chiediamo che almeno la prima ora di sosta sia gratis o a tariffa agevolata, ad esempio a trenta centesimi». «A Forte dei Marmi durante i saldi i parcheggi sono gratis per incentivare il commercio», dice Mariateresa Talarico. Che si arrabbia quando dice che «dopo Porta a Terra stiamo subendo la crisi per il Nuovo Centro» e che «non esiste città dove i turisti arrivano e trovano già il pullman con il motore acceso pronto a portarli a Pisa».
Lei ringrazia il sindaco «che perlomeno fa pulire di più», ma arriva a chiedere «un’ordinanza per vietare di portare i cani a fare la pipì in via Grande» e come altri segnala che «i fumi delle navi, non di quelle da crociera ma dei traghetti, stanno inquinando in un modo incredibile, venite a vedere le finestre...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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