Gioco
Cgil: stop al tentativo di reintrodurre i voucher aboliti»
Chiesto un incontro urgente al prefetto: «Guai se il Parlamento pensa solamente a come tagliare il lavoro anziché crearlo»
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LIVORNO. Altolà alla reintroduzione surrettizia dei voucher: la Cgil scende in campo per evitare le beffa di vedersi sottrarre la possibilità di far esprimere con il referendum i cittadini su questo strumento contestatissimo e, al tempo stesso, di ritrovarsi con un testo che in realtà li fa uscire dalla porta per riportarli in gioco in qualche modo facendoli passare dalla finestra. E’ per questo motivo che, così come sta avvenendo in molte altre città italiane, anche a Livorno la Camera del lavoro si è mobilitata: l’ha fatto chiedendo, attraverso una lettera riservata indirizzata al prefetto Anna Maria Manzone, un incontro urgente.
Qualcosa del genere, del resto, è accaduto ieri mattina a Firenze mobilitando il sindacato su scala regionale: presidio davanti alla Prefettura di Firenze per protestare contro quello che viene giudicato «il tentativo del governo, all'interno della “manovra”, di reintrodurre surrettiziamente i voucher aboliti dallo stesso governo con un decreto (tramutato in legge dal Parlamento) dopo la spinta dei referendum Cgil».
Per i vertici della Cgil si punta a «rispondere alla soppressione di uno strumento che era diventato una delle forme estreme di precarizzazione, con altre forme precarie, poco chiare nei limiti di utilizzo e soprattutto rivolte anche alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, oltre che alle famiglie». Dalla Camera del lavoro si sottolinea quanto sia «imbarazzante» che «il Parlamento discuta di come far costare sempre meno il lavoro, di come renderlo sempre più debole e poco tutelato, di come rendere occasionale ciò che occasionale non è e non si consenta di mettere le stesse energie nel pensare a come creare nuova occupazione, a come difendere quella che c'è, a come far ripartire gli investimenti».
Qualcosa del genere, del resto, è accaduto ieri mattina a Firenze mobilitando il sindacato su scala regionale: presidio davanti alla Prefettura di Firenze per protestare contro quello che viene giudicato «il tentativo del governo, all'interno della “manovra”, di reintrodurre surrettiziamente i voucher aboliti dallo stesso governo con un decreto (tramutato in legge dal Parlamento) dopo la spinta dei referendum Cgil».
Per i vertici della Cgil si punta a «rispondere alla soppressione di uno strumento che era diventato una delle forme estreme di precarizzazione, con altre forme precarie, poco chiare nei limiti di utilizzo e soprattutto rivolte anche alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, oltre che alle famiglie». Dalla Camera del lavoro si sottolinea quanto sia «imbarazzante» che «il Parlamento discuta di come far costare sempre meno il lavoro, di come renderlo sempre più debole e poco tutelato, di come rendere occasionale ciò che occasionale non è e non si consenta di mettere le stesse energie nel pensare a come creare nuova occupazione, a come difendere quella che c'è, a come far ripartire gli investimenti».
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