Gioco
«Al 2° padiglione le salme passeranno tra gli ambulatori»
di Giulio Corsi
Il Fials all’attacco: «Un’operazione al ribasso e con tanti errori Impensabile un reparto nuovo senza cartelle cliniche digitali»
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LIVORNO. Domani inizierà il trasloco del reparto di gastroenterologia dal pian terreno del quinto padiglione al pian terreno del secondo. Lunedì poi, giorno di Santa Giulia, l’assessore regionale Stefania Saccardi taglierà il nastro alla nuova struttura dove da martedì saranno trasferiti i 114 degenti di medicina. Per la città sarà una festa: dopo sette anni di lavori e dopo una quindicina di anni in cui i livornesi sono stati costretti al ricovero in un padiglione fatiscente e indegno, finalmente si volta pagina.
L’apertura del secondo però non è solo rose e fiori. Ad accendere i fari sul bicchiere mezzo vuoto è il sindacato Fials, il più rappresentativo in viale Alfieri.
«Sentiamo questo traguardo un risultato delle nostre battaglie, perché siamo il sindacato che più degli altri ha incalzato le amministrazioni che si sono succedute in questi anni. Tuttavia non siamo soddisfatti», dice il segretario Massimo Ferrucci. «È un’operazione al ribasso: se guardiamo bene, è come essersi comprati la giacca da Vittadello e le scarpe dai cinesi».
«COSTI LIEVITATI MA TENUTI NASCOSTI». «Intanto non si può ignorare che per oltre sette anni i cittadini hanno subito sofferenze enormi nell’essere ospitati in un padiglione deteriorato a causa delle inadempienze delle varie amministrazioni», evidenzia Ferrucci. «Ora che ci siamo, abbiamo chiesto informazioni all’azienda sui costi che ci risultano lievitati, ma non applicando la trasparenza prevista dalla legge, ci è stata negata l’informazione dovuta: faremo ricorso per condotta antisindacale».
Secondo il Fials ci sarebbero stati incrementi di costi di oltre 340mila euro solo per le perizie relative all’adeguamento dei servizi igienici. «Non capiamo perché non rendono noti i costi iniziali e successivi».
CARTELLE CLINICHE DIGITALI? NO, SCRITTE A MANO. «Le camerette da 4 posti e i bagni in camera sono sicuramente un miglioramento rispetto ad ora, ma ci sono falle importanti - aggiunge Daniela Boem, della segreteria Fials -. Pensate al sistema wireless: ci hanno detto che non c’è perché non era previsto nei costi. Significa che nel 2017 inauguriamo un padiglione senza poter applicare la cartella infermieristica informatizzata che oggi è basilare ed è il minimo per un reparto nuovo: a Massa o Viareggio i medici hanno un palmare, gli infermieri e i medici sanno in tempo reale cambi di terapia, osservazioni sui pazienti, percorsi clinici, etc. Qui no: continueremo a scrivere a penna cartella su cartella».
LE SALME PASSERANNO IN MEZZO AI PAZIENTI DEGLI AMBULATORI. Secondo il Fials anche la distribuzione degli spazi è errata: «Hanno ricavato posti letto al pian terreno, nell’ala verso via Gramsci - spiega Boem -. Il fatto è che per arrivarci bisogna passare per forza in mezzo ai corridoi degli ambulatori di endoscopia. Col risultato che i pazienti vedranno passare cadaveri e malati. Dovevano mettere endoscopia sull'altro lato. In realtà pensavano di ridurre i posti letto, poi hanno capito che non potevano e li hanno piazzati in fondo al pian terreno».
«CI SARANNO MENO POSTI LETTO». I 114 posti letto del quinto saranno copiati pari pari al secondo. Per il Fials però i posti di fatto saranno meno. « Ci saremmo aspettati il potenziamento di medicina - dice Boem -, visto ad esempio che ancora l'altro ieri tre pazienti di medicina erano stati ricoverati in ortopedia in attesa di posti. E invece hanno individuato al terzo piano 14 posti letto di bassa intensità o low care che al quinto non c’erano: togliendo dunque posti per l’alta e la media intensità. Dovevano mettere 14 posti letto in più, dunque almeno 128».
«PERCHÈ I VIAREGGINI HANNO DIRITTO A PIÙ ASSISTENZA DEI LIVORNESI?». «Oggi al quinto - continua Boem - una tabella firmata dall’ex dg dell’Asl 6 Eugenio Porfido prevede 75 infermieri. Un numero che in realtà si è sempre attestato a dieci meno. Ora ci dicono che il numero aumenterà quando di fatto gli infermieri previsti sono 76 e gli Oss 38. Il fatto però è che il reparto è dislocato su 4 piani anziché su tre come il quinto padiglione e questa complessità richiede una forza lavoro superiore. A Viareggio, dentro la nostra stessa Asl, ci sono 35 infermieri e 21 Oss per 46 posti letto tutti su un piano. Un rapporto assai diverso. Visto che si parla di un'azienda unica, ci chiediamo perché non si sia ritenuto giusto garantire alla popolazione livornese gli stessi minuti di assistenza di Viareggio».
L’apertura del secondo però non è solo rose e fiori. Ad accendere i fari sul bicchiere mezzo vuoto è il sindacato Fials, il più rappresentativo in viale Alfieri.
«Sentiamo questo traguardo un risultato delle nostre battaglie, perché siamo il sindacato che più degli altri ha incalzato le amministrazioni che si sono succedute in questi anni. Tuttavia non siamo soddisfatti», dice il segretario Massimo Ferrucci. «È un’operazione al ribasso: se guardiamo bene, è come essersi comprati la giacca da Vittadello e le scarpe dai cinesi».
«COSTI LIEVITATI MA TENUTI NASCOSTI». «Intanto non si può ignorare che per oltre sette anni i cittadini hanno subito sofferenze enormi nell’essere ospitati in un padiglione deteriorato a causa delle inadempienze delle varie amministrazioni», evidenzia Ferrucci. «Ora che ci siamo, abbiamo chiesto informazioni all’azienda sui costi che ci risultano lievitati, ma non applicando la trasparenza prevista dalla legge, ci è stata negata l’informazione dovuta: faremo ricorso per condotta antisindacale».
Secondo il Fials ci sarebbero stati incrementi di costi di oltre 340mila euro solo per le perizie relative all’adeguamento dei servizi igienici. «Non capiamo perché non rendono noti i costi iniziali e successivi».
CARTELLE CLINICHE DIGITALI? NO, SCRITTE A MANO. «Le camerette da 4 posti e i bagni in camera sono sicuramente un miglioramento rispetto ad ora, ma ci sono falle importanti - aggiunge Daniela Boem, della segreteria Fials -. Pensate al sistema wireless: ci hanno detto che non c’è perché non era previsto nei costi. Significa che nel 2017 inauguriamo un padiglione senza poter applicare la cartella infermieristica informatizzata che oggi è basilare ed è il minimo per un reparto nuovo: a Massa o Viareggio i medici hanno un palmare, gli infermieri e i medici sanno in tempo reale cambi di terapia, osservazioni sui pazienti, percorsi clinici, etc. Qui no: continueremo a scrivere a penna cartella su cartella».
LE SALME PASSERANNO IN MEZZO AI PAZIENTI DEGLI AMBULATORI. Secondo il Fials anche la distribuzione degli spazi è errata: «Hanno ricavato posti letto al pian terreno, nell’ala verso via Gramsci - spiega Boem -. Il fatto è che per arrivarci bisogna passare per forza in mezzo ai corridoi degli ambulatori di endoscopia. Col risultato che i pazienti vedranno passare cadaveri e malati. Dovevano mettere endoscopia sull'altro lato. In realtà pensavano di ridurre i posti letto, poi hanno capito che non potevano e li hanno piazzati in fondo al pian terreno».
«CI SARANNO MENO POSTI LETTO». I 114 posti letto del quinto saranno copiati pari pari al secondo. Per il Fials però i posti di fatto saranno meno. « Ci saremmo aspettati il potenziamento di medicina - dice Boem -, visto ad esempio che ancora l'altro ieri tre pazienti di medicina erano stati ricoverati in ortopedia in attesa di posti. E invece hanno individuato al terzo piano 14 posti letto di bassa intensità o low care che al quinto non c’erano: togliendo dunque posti per l’alta e la media intensità. Dovevano mettere 14 posti letto in più, dunque almeno 128».
«PERCHÈ I VIAREGGINI HANNO DIRITTO A PIÙ ASSISTENZA DEI LIVORNESI?». «Oggi al quinto - continua Boem - una tabella firmata dall’ex dg dell’Asl 6 Eugenio Porfido prevede 75 infermieri. Un numero che in realtà si è sempre attestato a dieci meno. Ora ci dicono che il numero aumenterà quando di fatto gli infermieri previsti sono 76 e gli Oss 38. Il fatto però è che il reparto è dislocato su 4 piani anziché su tre come il quinto padiglione e questa complessità richiede una forza lavoro superiore. A Viareggio, dentro la nostra stessa Asl, ci sono 35 infermieri e 21 Oss per 46 posti letto tutti su un piano. Un rapporto assai diverso. Visto che si parla di un'azienda unica, ci chiediamo perché non si sia ritenuto giusto garantire alla popolazione livornese gli stessi minuti di assistenza di Viareggio».
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