Il Tirreno

Livorno

Sventate tre truffe  giorno della rivincita delle donne anziane 

Sventate tre truffe  giorno della rivincita delle donne anziane 

La banda è tornata ma stavolta i trucchi non sono riusciti  «Gli incontri con le forze dell’ordine danno i primi frutti»

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LIVORNO. Il giorno della rivincita delle anziane è arrivato lunedì, quando la banda delle truffe è tornata a colpire in città cercando di raggirare almeno tre signore sopra gli ottant’anni, tutte residenti nella zona nord, tra via Russo, via Mastacchi e via del Corallo.
Stavolta però il trucco dei banditi non ha funzionato: le anziane, infatti, si sono fatte trovare pronte e non si sono fatte abbindolare, tanto che i truffatori se sono andati con le pive nel sacco o quasi.
Che a cercare di mettere in piedi l’ennesimo disegno per approfittarsi di persone che spesso vivono sole sia stato un unico gruppo, lo fanno pensare orario, zona, ma anche il medesimo trucco per abbindolare le vittime: una telefonata a casa per avvisare che i rispettivi figli avevano avuto un incidente e serviva del denaro per risolvere il guaio e un avvocato sarebbe passato a ritirare i soldi pochi minuti più tardi.
La reazione delle tre signore è stata da manuale della prevenzione: in due casi hanno riagganciato, mentre nell’ultimo l’anziana ha sì ricevuto il finto legale, ma dopo qualche minuto gli ha dato il benservito.
È stata la stessa vittima di quest’ultimo episodio, una donna di 83 anni residente in via Russo, a chiamare il 113 intorno a mezzogiorno.
«Verso le 11 – ha raccontato – si è presentato alla porta un giovane con accento meridionale che mi informava di aver avuto un incidente con mio figlio è che doveva essere risarcito, inoltre ha detto che a momenti avrei ricevuto una chiamata dal suo avvocato».
La telefonata è arrivata e l’uomo dall’altra parte della cornetta ha confermato la versione del giovane. La donna, preoccupata per suo figlio, prima si è recata in camera da letto a prendere le chiavi della cassaforte ma poi insospettita per la strana situazione ha deciso di far uscire il giovane di casa insieme a lei. «Ho chiuso il portone – ha spiegato – e ho detto al giovane che avrei chiamato la vicina». Il truffatore a questo punto ha visto bene di prendere le scale e scappare.
Dal sopralluogo effettuato dalle volanti è emerso che nonostante la prontezza della donna, il truffatore è riuscito a rubare una collana e un paio di orecchini d’oro probabilmente trafugati in un momento di distrazione della donna. «Gli incontri organizzati dalle forze dell’ordine con gli anziani per metterli in guardia dalle truffe stanno per fortuna portando alcuni frutti», spiegano dalla Questura. (f. l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web