Il Tirreno

Livorno

Pistola in pugno rapina il supermarket, caccia alla Ford Focus dei banditi

di Federico Lazzotti
Pistola in pugno rapina il supermarket, caccia alla Ford Focus dei banditi

Livorno, il colpo al punto vendita Conad di via Fagiuoli, bottino di tremila euro. Il racconto del testimone: "Ha tirato fuori l'arma e minacciato la cassiera"

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LIVORNO. «Sembrava un normale cliente impegnato a fare la spesa, poi quando è arrivato alla cassa si è trasformato in un bandito: ha iniziato ad alzare la voce, poi a urlare, chiedeva i soldi, ha sbattuto anche la mano sulla cassa più volte per convincere la giovanissima dipendente ad obbedire perché a suo avviso stava esitando. Alla fine ha tirato fuori la pistola che aveva in tasca e l’ha minacciata, il resto del supermercato era pietrificato».
La cronaca della rapina al market Conad di via Fagiuoli la racconta in presa diretta un cliente che intorno alle 19 di martedì 17 maggio si trovava all’interno del negozio tra gli scali Olandesi e piazza XX Settembre.

Difficile, per il momento fare una stima del bottino che dovrebbe aggirarsi intorno ai tremila euro. «Una cassa – hanno raccontato le dipendenti agli investigatori – in quel momento era bloccata, quindi il bandito ha portato via solo l’incasso dell’altra, che dovrebbe aggirarsi introno a qualche migliaia di euro». Secondo le prime indiscrezioni, il bandito ha agito a volto scoperto indossando solo un cappellino per cercare di nascondere i suoi lineamenti. «Dalle poche parole che ha pronunciato – racconta un altro testimone – credo che provenisse dal sud Italia». Di lui, sia i clienti che i dipendenti del supermercato hanno fornito una descrizione abbastanza dettagliata, a cominciare da un guanto di colore bianco che indossava nella mano dove aveva la pistola. «Avrà avuto tra i 45 e i 50 anni», hanno ripetuto i testimoni che sono stati ascoltati fino alle 21.

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Un altro particolare che emerge, riguarda il modo in cui il bandito è riuscito a far perdere le proprie tracce.
Alcuni passanti, infatti, hanno visto il rapinatore allontanarsi a piedi in direzione di via Dei Mulini. Arrivato all’altezza dell’ingresso del centro sociale Godzilla è salito su un’auto, quasi certamente una Ford Focus di colore grigio, guidata da un complice. È iniziata da questi particolari l’indagine della polizia per risalire agli autori del colpo. Una bella mano agli investigatori potranno darla anche le registrazioni delle telecamere che sono state già visionate dagli agenti.

Molto probabilmente si tratta di professionisti in trasferta, come già avvenuto in passato per una serie di rapine proprio ai danni dei supermercati. Ecco perché oltre alle immagini, gli investitori stanno cercando, con l’aiuto della polizia scientifica, di verificare la presenza di impronte. Non è escluso, infatti, che il rapinatore possa avere precedenti. E dunque essere già schedato.
 

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