Gioco
Per il consiglio scalda i motori un’ex grillina
Pecori, prima delle livornesi in lista, è uscita dal Movimento due anni fa. Così in Regione potrebbe ripetersi l’“effetto Valiani”
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LIVORNO. Monica Pecori. Livornese, 59 anni, tecnica di prevenzione dell’Asl, conosciuta nel mondo della sanità anche per il suo impegno sindacale con il Fials. È lei la prima donna in lista per entrare in consiglio regionale se il Cinque Stelle Enrico Cantone non ritirerà le proprie dimissioni. Lo conferma il presidente dell’assemblea toscana, Eugenio Giani, che domani riunirà la conferenza dei capigruppo per avviare il percorso che martedì prossimo dovrebbe portare alla surroga in aula. Fino a quel momento Cantone (che ieri ha inviato al presidente le sue due righe di dimissioni) resterà formalmente in carica.
Ora la domanda è: Pecori accetterà l’incarico? E in quel caso, dove andrà a sedersi in consiglio regionale? In altre parole: resterà fuori dal gruppo dei grillini? Perché da tempo è fuoriuscita dal Movimento.
«Al momento non sono ancora stata contattata ufficialmente – ha risposto ieri sera –, è ancora tutto nebuloso, ma penso che accetterò l’incarico, perché sono stata eletta».
Quanto all’addio alle Stelle: «Non mi hanno espulso, sono uscita io, di mia spontanea volontà, nel luglio del 2015, mi sono cancellata dal blog», precisa. Perché? «Perché a mio avviso – risponde – il Movimento 5 Stelle è cambiato. Dieci anni fa si pensava che sarebbe stato diverso, i principi di trasparenza, compartecipazione, condivisione non sono stati applicati, sicuramente non a Livorno». Così, come già fatto in passato, torna a criticare l’amministrazione pentastellata cittadina: «Basta andare in Rete, guardare il programma elettorale e paragonarlo a quello che è stato fatto oggi. Non potevo restare nel Movimento e contestare quello che viene fatto a Livorno, sarebbe stato assurdo...». «C’è chi dice – chiosa – che mi sono dimessa dopo le regionali perché non sono stata eletta, ma non è così e francamente non mi interessa quello che viene detto».
Pecori non vuole rivelare dove andrà a sedersi se entrerà in consiglio regionale («per il momento preferisco non parlarne, è prematuro, vorrei aspettare l’insediamento»). Dice solo che starà «sicuramente all’opposizione». Ma dopo le critiche mosse anche in questo caso al M5S, appare difficile che resti nel gruppo dei grillini e non è da escludere che scelga il gruppo misto (oggi non presente).
Così non è da escludere che in consiglio regionale si ripeta una sorta di “Effetto Marco Valiani”, altro fuoriuscito dal M5S (lui espulso) che una volta entrato in consiglio comunale da ex è diventato la spina nel fianco di Nogarin (anche se va detto che i 5S a Livorno sono maggioranza, mentre in Regione sono all’opposizione).
La sintonia politica tra Pecori e Valiani non è un mistero. «Come disse una volta Valiani – chiude Pecori – io sono qui per applicare quei principi e quel programma elettorale che a suo tempo ho contribuito a stendere». «Monica è una persona in gamba – commetta da parte sua Valiani (Livorno bene comune) – che porterà certi ideali in consiglio regionale, come sto provando a fare io in consiglio comunale».
(j.g.)
Ora la domanda è: Pecori accetterà l’incarico? E in quel caso, dove andrà a sedersi in consiglio regionale? In altre parole: resterà fuori dal gruppo dei grillini? Perché da tempo è fuoriuscita dal Movimento.
«Al momento non sono ancora stata contattata ufficialmente – ha risposto ieri sera –, è ancora tutto nebuloso, ma penso che accetterò l’incarico, perché sono stata eletta».
Quanto all’addio alle Stelle: «Non mi hanno espulso, sono uscita io, di mia spontanea volontà, nel luglio del 2015, mi sono cancellata dal blog», precisa. Perché? «Perché a mio avviso – risponde – il Movimento 5 Stelle è cambiato. Dieci anni fa si pensava che sarebbe stato diverso, i principi di trasparenza, compartecipazione, condivisione non sono stati applicati, sicuramente non a Livorno». Così, come già fatto in passato, torna a criticare l’amministrazione pentastellata cittadina: «Basta andare in Rete, guardare il programma elettorale e paragonarlo a quello che è stato fatto oggi. Non potevo restare nel Movimento e contestare quello che viene fatto a Livorno, sarebbe stato assurdo...». «C’è chi dice – chiosa – che mi sono dimessa dopo le regionali perché non sono stata eletta, ma non è così e francamente non mi interessa quello che viene detto».
Pecori non vuole rivelare dove andrà a sedersi se entrerà in consiglio regionale («per il momento preferisco non parlarne, è prematuro, vorrei aspettare l’insediamento»). Dice solo che starà «sicuramente all’opposizione». Ma dopo le critiche mosse anche in questo caso al M5S, appare difficile che resti nel gruppo dei grillini e non è da escludere che scelga il gruppo misto (oggi non presente).
Così non è da escludere che in consiglio regionale si ripeta una sorta di “Effetto Marco Valiani”, altro fuoriuscito dal M5S (lui espulso) che una volta entrato in consiglio comunale da ex è diventato la spina nel fianco di Nogarin (anche se va detto che i 5S a Livorno sono maggioranza, mentre in Regione sono all’opposizione).
La sintonia politica tra Pecori e Valiani non è un mistero. «Come disse una volta Valiani – chiude Pecori – io sono qui per applicare quei principi e quel programma elettorale che a suo tempo ho contribuito a stendere». «Monica è una persona in gamba – commetta da parte sua Valiani (Livorno bene comune) – che porterà certi ideali in consiglio regionale, come sto provando a fare io in consiglio comunale».
(j.g.)
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