Il Tirreno

Livorno

Maxi-Darsena, si rinvia a fine settembre  per correggere il bando 

Mauro Zucchelli
Maxi-Darsena, si rinvia a fine settembre  per correggere il bando 

E intanto Pechino, di fronte al premier Gentiloni in visita, fissa l’attenzione sui porti italiani: ma sono Genova e Trieste

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LIVORNO. Di nuovo un rinvio per il bando della maxi-Darsena che dovrebbe rappresentare il futurto del porto di Livorno. La nuova Authority di sistema guidata dall’ingegner Stefano Corsini ha pubblicato sul sito web istituzionale l’«avviso di proroga termini», esattamente come aveva più volte già fatto la vecchia istituzione portuale di Palazzo Rosciano anche nei mesi prima della riforma messa in pista dal ministro delle infrastrutture Graziano Delrio.

Con il nuovo provvedimento firmato da Corsini, il numero 17, slitta da fine maggio al 29 settembre ore 12 la scadenza entro la quale deve farsi avanti formalmente chi vuol essere invitato al round successivo, quello decisivo. Stavolta però sembra di intuire che dietro il rinvio ci sia qualcosa di più dell’ok a varie richieste di proroga avanzate da potenziali candidati. Si mette nero su bianco anche la «conseguente necessità di effettuare ulteriori analisi e approfondimenti di natura tecnica, economico-finanziaria e giuridica, anche da parte della stazione appaltante».

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Dunque, non si pensi a una semplice proroga-fotocopia: e non solo perché è il primo slittamento firmato da Corsini. L’ingegnere inviato da Roma per correggere eventuali errori o intoppi praticamente dice qui che lo farà.
È vero che almeno inizialmente i termini erano stati fissati il 22 marzo dello scorso anno, poi erano stato spostati un po’ più in là alla fine del giugno successivo, quindi si era arrivati alle soglie del 30 settembre prima di un ulteriore slittamento che aveva portato la scadenza a essere trasferita alla metà del mese di dicembre scorso e, infine, dopo il terremoto della delibera della Regione Toscana, ora alla fine di maggio.
È una sottolineatura che, a quanto sembra di poter intuire, apre la porta all’ipotesi di un ritocco di alcuni ingranaggi del bando. Del resto, non era forse quello che chiedeva la giunta regionale con la delibera del dicembre scorso?

È vero che nel frattempo il ministro Graziano Delrio aveva annunciato dalla tribuna del terminal crociere, in occasione in vista del G7 Trasporti di Cagliari, che in estate il progetto della Darsena Europa avrebbe avuto una accelerata. Ci si era illusi che, per un bando con una prima scadenza a maggio, l’accenno all’estate riguardasse la seconda fase del bando. Nel frattempo, le condizioni sono cambiate: da Tdt è uscito di scena Luigi Negri e sono arrivati i fondi Infracapital e Infravia, i cinesi di China Railways si sono affacciati sul porto di Livorno.
Ma proprio riguardo a quest’ultimo aspetto è da registrare che nella visita in Cina del premier Gentiloni si è registrato sì un grande interesse di Pechino per i porti italiani. Solo che, stando alle notizie di agenzia, l’attenzione si è concentrata sui porti di Trieste e di Genova.
 

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