Il Tirreno

Livorno

Società a Malta non dichiarate Cantone lascia 

di Cristiana Grasso
Società a Malta non dichiarate Cantone lascia 

Il consigliere regionale oggi si dimetterà «Ho rispetto dei principi del Movimento»

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LIVORNO. La sua officina e rivendita di ricambi auto, alla Scopaia, ha ospitato le prime riunioni dei Cinquestelle livornesi, tempi in cui (sembra un secolo ma sono solo pochi anni) i grillini a Livorno non avevano una sede e tanto meno le loro stanze nel palazzo comunale la cui conquista sembrava allora un’utopia. Ma la carriera politica di Enrico Cantone, livornese, 61 anni, che passo dopo passo era arrivato alla poltrona di consigliere regionale con oltre 4000 voti raccolti in provincia ieri si è bruscamente arrestata e ad annunciarlo è stato lui stesso con un post su Facebook. «Faccio un passo indietro» e significa dimissioni. Il motivo: due società all’estero , precisamente a Malta, che il consigliere gestisce e non ha dichiarato al momento dell’insediamento come invece avrebbe dovuto fare. La bomba parte appunto sul web verso le 21 di ieri e nel giro di pochi minuti fa sobbalzare tutto il Movimento 5 Stelle e il mondo politico toscano: Cantone ammette tutto sulla sua pagina social. Quindi la decisione di «fare un passo indietro» presa «in ossequio ai principi del MoVimento».
Non sono ancora dimissioni ufficiali ma proprio mentre nell’ambiente grillino i telefoni che contano non rispondono, a un amico Cantone invia un messaggio WhatsApp: «Non voglio che apprendi questa notizia dai giornali... Per una mia banale e quanto mai inopportuna mancanza ho causato un problema al Movimento 5 Stelle risolvibilissimo solo col tempo. Ho deciso da domani (oggi n.d.r.) di dimettermi da consigliere regionale del M5S ».
Lui, amico di Di Maio, è sempre stato uno degli esponenti più in vista del gruppo livornese. E forse anche l’amicizia con Di Maio (tra l’altro sul profilo Facebook del consigliere sembra che le foto di loro due insieme non ci siano più) lo ha convinto ad ammettere lo sbaglio e in nome della trasparenza a fare quel passo indietro. Un altro motivo potrebbe essere la comunicazione, via mail, dell’esito del controllo sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o degli atti di notorietà che è arrivato proprio ieri a tutti i consiglieri regionali.
Fatto sta che Cantone, come spiega lui “concordando la scelta con colleghi e familiari”, ha voluto affrontare di petto una bufera mediatica che probabilmente era preannunciata. Il primo a rompere il silenzio dei 5 Stelle è il sindaco Filippo Nogarin: «Quello di Enrico è un gesto coraggioso e di grande rispetto nei confronti del Movimento. Ci sarà tempo per fare chiarezza - dice - ma da questo gesto si capisce bene che il Movimento 5 stelle ha un rispetto per le istituzioni che altrove non si vede».
«La vita è fatta di scelte, a volte giuste, altre sbagliate. Ebbene 7 anni fa decisi di costituire un'attività commerciale a Malta di cui, a un certo punto, mi sono disinteressato, travolto dal mio impegno sociale e politico - spiega Cantone su Facebook - Di fatto di queste 2 società non v'è alcuna traccia nella dichiarazione consegnata al consiglio regionale della Toscana all'atto dell'insediamento né nelle mie dichiarazioni fiscali». Cantone conclude il suo post con le scuse: «Una mia mancanza, seppur involontaria, di cui mi scuso per primo coi cittadini toscani e con il MoVimento 5 Stelle, unica forza politica che può risollevare le sorti della mia regione e del Paese. È troppo l'affetto ed il rispetto che mi lega al Movimento 5 Stelle che considero un progetto molto più importante di me stesso».E certo più importante di quell’indennità, circa 8000 euro lordi mensili (rimborsi esclusi), che gli spettavano per il suo mandato in Regione.
E mentre sotto quel post di Cantone si susseguono manifestazioni di stima e di affetto da parte degli amici a 5 stelle , si pensa già alla successione in consiglio regionale. Dopo Cantone, eletto con 4229 voti, nella corsa livornese alla Regione era arrivata Monica Pecori, con 2672 preferenze. Tecnica della prevenzione all’Asl, livornese, 61 anni,iscritta al Fials al momento delle elezioni, fuoriuscita dagli M5S dopo le regionali ma già in polemica da prima dell'elezione di Nogarin dovrebbe comunque prendere il posto di Cantone.
(ha collaborato Gianni Tacchi)

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