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le verifiche della finanza  

Canone tv nei locali,  nei guai per evasione 64 commercianti

Canone tv nei locali,  nei guai per evasione 64 commercianti

LIVORNO. Pagamento del canone Rai, quello sconosciuto. Nei primi quattri mesi dell’anno i militari della guardia di finanza di Livorno hanno controllato decine di attività, tra pub, bar, parrucchieri,...

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LIVORNO. Pagamento del canone Rai, quello sconosciuto. Nei primi quattri mesi dell’anno i militari della guardia di finanza di Livorno hanno controllato decine di attività, tra pub, bar, parrucchieri, bed and breakfast: su 85 interventi, soltanto 19 operatori commerciali sono risultati in regola con il canone (non sono state fornite generalità di alcuna attività).
Per gli evasori, da ora dovranno corrispondere ogni anno la tassa e risponderanno non solo del mancato pagamento del canone per circa 15mila euro complessivi, maggiorato degli interessi al tasso legale, ma anche delle sanzioni amministrative che possono arrivare, per ciascuno, a 516, 45 euro.
ABBONAMENTO SPECIALE.
I commercianti controllati, secondo le forze dell’ordine, sono tenuti a stipulare i cosiddetti “abbonamenti speciali”, il cui costo varia in base alla categoria commerciale dell’attività: ciò in quanto la trasmissione aperta al pubblico riveste, direttamente o indirettamente, fini di lucro.
Si tratta, ad esempio, di pub che trasmettono le partite di calcio, bar che si sintonizzano su canali “all news”, pizzerie con monitor alle pareti, parrucchieri che hanno tv accese su canali musicali, alberghi e bed & breakfast, esercenti tutti, questi, che sono tenuti al pagamento del canone Rai e che sono stati ispezionati dai finanzieri.
I CONTROLLI. Su 85 interventi svolti, solo 19 operatori commerciali sono risultati in regola. Gli altri commercianti non avevano stipulato né pagato alcun abbonamento, a differenza delle famiglie a cui il canone, in base alla normativa attuale, viene addebitato in bolletta.
«I proprietari degli esercizi trovati non in regola – spiegano dalle fiamme gialle - dovranno corrispondere ogni anno la tassa in argomento, risponderanno non solo del mancato pagamento del canone per circa 15mila euro complessivi, maggiorato degli interessi al tasso legale, ma anche delle sanzioni amministrative che possono arrivare».
TANTI EVASORI. La metodica del controllo prevede che i finanzieri verifichino di persona la presenza dell’apparecchio televisivo negli esercizi commerciali in genere, considerato che l’abbonamento speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione.
L’evasione dell’abbonamento speciale è, in generale, un fenomeno molto esteso, con un’evasione ai danni del servizio pubblico – pur ridottasi in maniera apprezzabile con riguardo al 2016 – stimata, a livello nazionale, secondo talune fonti, in oltre 300 milioni di euro l’anno.
Per contrastare questo fenomeno, tra l’altro, dal 2012 è stato introdotto, per le imprese e le società, l’obbligo di indicare, nella dichiarazione dei redditi, il numero di “abbonamento speciale” alla radio o alla televisione per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

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di Redazione web