La protesta
Allarme Municipale «Mancano 27 agenti» Scontro in Comune
di Nicolò Cecioni
In commissione il sindacato ha chiesto conto all’assessora Martini: «Non ci sono soldi per fare nuove assunzioni»
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LIVORNO. «Esiste una normativa regionale che prevede 207 unità per la polizia municipale. In questo momento l’organico è fermo 180». Lancia un grido di allarme Riccardo Martelloni, del sindacato Sulpm durante la commissione congiunta sulla pianta organica della polizia municipale.
«Abbiamo 27 agenti in meno rispetto a quelli che dovremmo avere. Inoltre le 10 assunzioni del 2016 non hanno aumentato il nostro parco organico. Uno non si è mai presentato, due agenti sono stati trasferiti altrove e tre hanno chiesto un cambio di mansioni all’interno della struttura comunale per inidoneità. Insomma, sono rimasti in quattro. Ma se calcoliamo che lo scorso anno abbiamo avuto 2 pensionamenti e nel 2017 ne avremo altri 2, ci rendiamo conto che gli agenti sono rimasti lo stesso numero. Siamo 27 in meno di quelli che prevede la legge, come facciamo a lavorare e a rispettare le esigenze del nuovo decreto sulla sicurezza? ».
Dei 180 agenti, tra l’altro, 25 hanno un’idoneità parziale a svolgere le mansioni. Il pensiero di Martelloni è stato quello di tutti gli altri rappresentanti sindacali che sono intervenuti in aula consiliare e che hanno denunciato una situazione critica con circa 700 pensionamenti in 10 anni che non sono stati rimpiazzati.
A rispondere a tutti è stata l’assessora Francesca Martini che, a proposito di sicurezza, ha parlato anche di una difficoltà interpretativa dello stesso decreto.
«Non ci sono soldi – ha detto – per il piano straordinario di sicurezza. Non arriva un euro da fuori, ma ricade tutto sul budget dell’amministrazione. Abbiamo avuto un incontro con i tecnici che ci hanno mostrato tutta la situazione nei dettagli. E la categoria più penalizzata è la C. Non è vero che possiamo assumere illimitatamente. L’agente che ha non ha accettato lo abbiamo messo nella quota del 2017 e ne assumeremo un altro. I due licenziati saranno due situazioni da considerare e faremo dei nuovi passaggi».
Da questo ragionamento, però, cerca di spiegare l’assessora, «è avulso il cambio di gestione. Il budget per il personale del Comune è unico e il bilanciamento va fatto fra i tanti settori che sono in sofferenza. Il blocco del turnover ha fatto invecchiare tutti i lavoratori, compresi gli agenti della municipale. È per questo che abbiamo fatto un piano di assunzione straordinario, investendo già molto in questo settore. Purtroppo, però, il legislatore non è stato chiaro e il decreto sulla sicurezza è di difficile interpretazione. È possibile assumere il 75 per cento del personale che è andato in pensione l’anno passato. Ma non si capisce se si riferisce a tutto il personale comunale e allora riusciamo ad assumere i 6 agenti previsti (la volontà è di assumerne 20 in 3 anni), oppure se bisogna calcolare solo gli agenti pensionati, che nel 2016 sono stati 2. In tal caso ne potremmo assumere solamente uno».
Per questo motivo la dirigente Cenerini e il sindaco Filippo Nogarin hanno chiesto un parere agli organi competenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Abbiamo 27 agenti in meno rispetto a quelli che dovremmo avere. Inoltre le 10 assunzioni del 2016 non hanno aumentato il nostro parco organico. Uno non si è mai presentato, due agenti sono stati trasferiti altrove e tre hanno chiesto un cambio di mansioni all’interno della struttura comunale per inidoneità. Insomma, sono rimasti in quattro. Ma se calcoliamo che lo scorso anno abbiamo avuto 2 pensionamenti e nel 2017 ne avremo altri 2, ci rendiamo conto che gli agenti sono rimasti lo stesso numero. Siamo 27 in meno di quelli che prevede la legge, come facciamo a lavorare e a rispettare le esigenze del nuovo decreto sulla sicurezza? ».
Dei 180 agenti, tra l’altro, 25 hanno un’idoneità parziale a svolgere le mansioni. Il pensiero di Martelloni è stato quello di tutti gli altri rappresentanti sindacali che sono intervenuti in aula consiliare e che hanno denunciato una situazione critica con circa 700 pensionamenti in 10 anni che non sono stati rimpiazzati.
A rispondere a tutti è stata l’assessora Francesca Martini che, a proposito di sicurezza, ha parlato anche di una difficoltà interpretativa dello stesso decreto.
«Non ci sono soldi – ha detto – per il piano straordinario di sicurezza. Non arriva un euro da fuori, ma ricade tutto sul budget dell’amministrazione. Abbiamo avuto un incontro con i tecnici che ci hanno mostrato tutta la situazione nei dettagli. E la categoria più penalizzata è la C. Non è vero che possiamo assumere illimitatamente. L’agente che ha non ha accettato lo abbiamo messo nella quota del 2017 e ne assumeremo un altro. I due licenziati saranno due situazioni da considerare e faremo dei nuovi passaggi».
Da questo ragionamento, però, cerca di spiegare l’assessora, «è avulso il cambio di gestione. Il budget per il personale del Comune è unico e il bilanciamento va fatto fra i tanti settori che sono in sofferenza. Il blocco del turnover ha fatto invecchiare tutti i lavoratori, compresi gli agenti della municipale. È per questo che abbiamo fatto un piano di assunzione straordinario, investendo già molto in questo settore. Purtroppo, però, il legislatore non è stato chiaro e il decreto sulla sicurezza è di difficile interpretazione. È possibile assumere il 75 per cento del personale che è andato in pensione l’anno passato. Ma non si capisce se si riferisce a tutto il personale comunale e allora riusciamo ad assumere i 6 agenti previsti (la volontà è di assumerne 20 in 3 anni), oppure se bisogna calcolare solo gli agenti pensionati, che nel 2016 sono stati 2. In tal caso ne potremmo assumere solamente uno».
Per questo motivo la dirigente Cenerini e il sindaco Filippo Nogarin hanno chiesto un parere agli organi competenti.
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