Gioco
Cara ai Macchiaioli, sotto la Tamerice solo sassi e dissesto
Livorno, la spiaggia di Antignano è segnalata ma in pessime condizioni. Tanti gli artisti che sono rimasti stregati dal fascino del luogo
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LIVORNO. Un fazzoletto di terra, sassi e salmastro ad Antignano. Sopra, a picco sul mare del “suo” promontorio, c’è lei, quella tamerice storica che ha fatto innamorare artisti, pittori e poeti. Resistente alle intemperie e al peso degli anni, è un simbolo per la città e per chi ama i quadri dei Macchiaioli che spesso la ritraggono. E dal marzo è pure candidata ad albero monumentale d’Italia per il suo valore storico ed ecologico.
Quell’albero così scheletrico ma così resistente al libeccio più violento guarda alla spiaggetta di sassi appuntiti e a come, col tempo, le sue condizioni siano peggiorate.
SEGNALATA MA DIMENTICATA. Eppure quel fazzoletto di mare e massi è segnalato come spiaggia della Tamerice. Viene considerata una discesa pubblica a mare.
Viene da chiedersi con quali criteri: basta dare un occhio alla situazione per capire quanto sia dimenticata da manutenzioni e migliorie. C’è una discesa sconnessa, in terra che porta giù. Giù verso un “mini solarium” di sassoni appuntiti su cui è praticamente impossibile sdraiarsi. Anche farsi un tuffo non è proprio alla portata di tutti considerando gli scogli affioranti.
In quei venti metri non di più è racchiusa la “spiaggia” segnalata dal Comune: niente cestini, nessuna doccia, figurarsi servizi igienici. Le sue condizioni sono di gran lunga peggiori della vicina Calalonga e dello scoglio della Ballerina. Un peccato, perché si tratta di discese a mare lungo una delle passeggiate più belle della città, incorniciata da dimore storiche come villa Mascagni dove visse e compose il grande compositore. Un concentrato di bellezza che potrebbero essere valorizzate per raccontarsi al turismo e trasformate in mare accessibile per tutti.
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UN LUOGO DEL CUORE. Nonostante le ferite, la spiaggia e soprattutto la “sua” tamerice che la guarda dall’alto, sono luoghi del cuore per tanti livornesi e non. Innamorati che si scambiano baci, novelli sposi e foto ricordo: quel promontorio a picco sulla scogliera ha fatto il giro d’Italia e del mondo. Chi ama i Macchiaioli riconosce quella tamerice per esempio nel quadro La Libecciata di Giovanni Fattori. Insieme a lui tanti i pittori e gli artisti affascinati da quel panorama: Gino Romiti, Renato Natali, Giovanni Lomi.
UN GRUPPO FACEBOOK PER LA TAMERICE. Tanto è l’amore per questo angolo di Antignano che pure su Facebook esiste un gruppo “La Tamerice di Antignano” nato per “promuoverne la sua conservazione e valorizzazione. Sono gradite foto di lei e le storie che ci sono passate accanto”, si legge. E la città risponde. Lo stesso Comune, anche se da anni pare essersi dimenticato dalla spiaggia, ha comunque inserito la Tamerice tra i 14 alberi monumentali cittadini, candidati ad essere inseriti nell’elenco delle piante monumentali d’Italia.
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