Il Tirreno

Livorno

Soldi a otto aziende e 30 posti di lavoro 

di Samuele Bartolini
Soldi a otto aziende e 30 posti di lavoro 

La Regione firma i protocolli per l’area di crisi complessa Si tratta di un investimento di quasi 4 milioni: i dettagli 

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LIVORNO. Dall'illuminazione intelligente alle stampanti 3D. Dal software per gestire le aree verdi ai robot del clima. Porteranno 30 nuovi posti di lavoro a Livorno e Rosignano Marittimo i protocolli di insediamento sottoscritti ieri a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, tra la giunta regionale e 8 aziende del territorio.
Il finanziamento complessivo erogabile dalla Regione è pari ad un massimo di 3 milioni e 802mila euro circa. Non ci sono limiti di tempo. Le imprese livornesi che accedono al contributo sono: Lumar Impianti srl (massimo contributo concedibile: 75.593 euro, nuovi occupati: 2); 3Dnex Tech srl (616.750 euro, nuovi occupati: 4); Softec (487.725 euro, nuovi occupati: 2,25); Base Spedizioni Internazionali spa (304.520 euro, nuovi occupati: 7); Turf Europe srl (292.315 euro, nuovi occupati: 2). Per quanto riguarda le aziende di Rosignano Marittimo questi i nomi: Sime srl (330.121 euro, nuovi occupati: 7); Marina Cala de' Medici spa (253.800 euro, nuovi occupati: 1), assieme a Caen Rfid srl (461.580 euro, nuovi occupati: 1) e Net7 srl (461.580 euro, nuovi occupati: 1); Hunkeler.it srl (518.481 euro, nuovi occupati: 2).
Il pacchetto di contributi regionali - in cui rientra anche la zona di Piombino - è il primo frutto concreto dei due accordi di programma tra governo nazionale, Regione ed Enti locali relativi a progetti industriali finalizzati a garantire nuova occupazione nelle aree di crisi industriale della fascia costiera. La Regione partecipa all'avvio di dodici progetti industriali, che complessivamente produrranno 84 nuovi posti di lavoro per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. Otto dei dodici progetti industriali riguardano l'area di crisi livornese, cinque la città di Livorno e tre Rosignano Marittimo, mentre 4 sono relativi dell'area di crisi di Piombino.
LE AZIENDE DI LIVORNO. L'azienda Lumar Impianti comprerà due capannoni da 400 metri quadrati vicini alla sede per sviluppare progetti di illuminazione intelligente avviati nel Pentagono del Buontalenti dal Comune di Livorno. La 3Dnex Tech svilupperà un dispositivo, il FinD (Finishing Device), per cui gli utenti potranno rifinire in maniera sicura la superficie di oggetti stampati in 3D. La Softec, invece, vuole ridurre i costi di progettazione attraverso l'integrazione dei processi di Itc nei processi di ingegneria. Base Spedizioni Internazionali riqualificherà l'ex area di Ceramiche Industriali, mentre Turf Europe produrrà un sofware e un robot. Il software permetterà agli utenti pc e smartphone di accedere al pannello di controllo per gestire le aree a verde di loro competenza, il robot acquisisce dati climatici e agronomici.
LE AZIENDE DI ROSIGNANO. L'impresa Sime svilupperà un sistema di gestione digitale di cataloghi fornitori per il settore oil&gas e non solo. Marina Cala de' Medici, assieme a Caen Rfid e Net 7, produrrà delle colonnine intelligenti da tenere in acqua che fanno luce, hanno il wifi, la videosorveglianza e attenne di comunicazione barca-porto. Ultimo progetto. Quello di Hunkeler.it che personalizzerà i sistemi di stampa digitale di alto volume.
IL COMMENTO DI ROSSI. Il presidente della Regione non nasconde la sua soddisfazione: «La firma di questi protocolli rappresenta la migliore risposta che si può dare alla crisi che affligge e condiziona la Toscana costiera. Questi protocolli sono il frutto degli accordi di programma per Livorno e Piombino e rappresentano la prima fase dei finanziamenti che la Regione Toscana intende convogliare su queste due aree di crisi complessa».

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