Toscana
«Il nostro riferimento deve essere Genova»
di Nicolò Cecioni
Corsini all’assemblea Spedimar: servono idee per i finanziamenti Sul tavolo le Porte Vinciane e il centro servizi unico per le merci
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LIVORNO. «Il nostro modello di riferimento non può essere La Spezia. Noi dobbiamo puntare a Genova che ha un sistema più complesso e stimolante per il futuro». L'ospite più atteso all'assemblea dei soci Spedimar, che si è svolta ieri in Fortezza Vecchia, è stato Stefano Corsini, il presidente dell'Authority Mar Tirreno settentrionale.
Miglioramento dei servizi e delle infrastrutture, tecnologizzazione, monitoraggio delle concessioni ai fondi disponibili (oltre 500 milioni) per i progetti portuali, sono stati i punti salienti dell’incontro. «Il complesso Livorno-Piombino – ha spiegato Corsini – è uno tra i più importanti d'Italia e perciò abbiamo bisogno di un sistema di collegamenti ferroviari, autostradali e telematici all'avanguardia. Il primo lotto della 398 è in fase conclusiva, il progetto andrà in porto ed entro l'estate verrà presentato. Servono idee chiare e ben funzionanti da mettere in atto. Ci sono circa 500 milioni disponibili per i porti che presentano progetti appetibili e Livorno ha le potenzialità per richiederli. Per quanto riguarda la tecnologia, invece, siamo abbastanza avanti. Abbiamo uno dei migliori port comunity sistem e lavoreremo su una connessione tecnologicamente avanzata che collegherà tutte le realtà che contribuiscono all'autorità portuale».
A dare il benvenuto agli ospiti è stato il sindaco Filippo Nogarin: «L'accordo di programma punta tantissimo sulla portualità e sulla logistica. Quando Livorno è diventata un'area di crisi complessa abbiamo messo i motori avanti tutta in questa direzione per far diventare il porto il volano della città». Poi è intervenuto anche Roberto Alberti (presidente Fedespedi): «È necessario un centro di servizi unico, inteso come punto di controllo merci. Sono anni che lo diciamo, ma ancora non c'è e abbiamo solo uno sportello doganale che, se tutti gli organi di controllo non possono intervenire, rimane a livello teorico». Il presidente della commissione sullo sviluppo economico della Toscana, Gianni Anselmi, invece, ha affrontato il discorso in maniera più ampia. «Oggi abbiamo un contesto costiero che soffre di una crisi che dev'essere affrontata e dev'essere trasformata in un'opportunità. Dobbiamo favorire un unico modello di sviluppo della Toscana, non è possibile che l'autorità portuale di Carrara vada a La Spezia. E da questo punto di vista il legame Pisa-Livorno sarà fondamentale».
Ricordando i 65 anni di attività della Spedimar, Gloria Dari ha specificato che «i maggiori armatori continuano a ritirare e a mettere in servizio sulle principali rotte navi con capacità di 20mila teus. I rapidissimi mutamenti stanno cambiando il settore liner: la concentrazione nelle nuove alleanze testimonia anche l'esigenza armatoriale di razionalizzare, ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Bisogna pensare, inoltre, alle Porte Vinciane, al momento un problema di difficile risoluzione».
Miglioramento dei servizi e delle infrastrutture, tecnologizzazione, monitoraggio delle concessioni ai fondi disponibili (oltre 500 milioni) per i progetti portuali, sono stati i punti salienti dell’incontro. «Il complesso Livorno-Piombino – ha spiegato Corsini – è uno tra i più importanti d'Italia e perciò abbiamo bisogno di un sistema di collegamenti ferroviari, autostradali e telematici all'avanguardia. Il primo lotto della 398 è in fase conclusiva, il progetto andrà in porto ed entro l'estate verrà presentato. Servono idee chiare e ben funzionanti da mettere in atto. Ci sono circa 500 milioni disponibili per i porti che presentano progetti appetibili e Livorno ha le potenzialità per richiederli. Per quanto riguarda la tecnologia, invece, siamo abbastanza avanti. Abbiamo uno dei migliori port comunity sistem e lavoreremo su una connessione tecnologicamente avanzata che collegherà tutte le realtà che contribuiscono all'autorità portuale».
A dare il benvenuto agli ospiti è stato il sindaco Filippo Nogarin: «L'accordo di programma punta tantissimo sulla portualità e sulla logistica. Quando Livorno è diventata un'area di crisi complessa abbiamo messo i motori avanti tutta in questa direzione per far diventare il porto il volano della città». Poi è intervenuto anche Roberto Alberti (presidente Fedespedi): «È necessario un centro di servizi unico, inteso come punto di controllo merci. Sono anni che lo diciamo, ma ancora non c'è e abbiamo solo uno sportello doganale che, se tutti gli organi di controllo non possono intervenire, rimane a livello teorico». Il presidente della commissione sullo sviluppo economico della Toscana, Gianni Anselmi, invece, ha affrontato il discorso in maniera più ampia. «Oggi abbiamo un contesto costiero che soffre di una crisi che dev'essere affrontata e dev'essere trasformata in un'opportunità. Dobbiamo favorire un unico modello di sviluppo della Toscana, non è possibile che l'autorità portuale di Carrara vada a La Spezia. E da questo punto di vista il legame Pisa-Livorno sarà fondamentale».
Ricordando i 65 anni di attività della Spedimar, Gloria Dari ha specificato che «i maggiori armatori continuano a ritirare e a mettere in servizio sulle principali rotte navi con capacità di 20mila teus. I rapidissimi mutamenti stanno cambiando il settore liner: la concentrazione nelle nuove alleanze testimonia anche l'esigenza armatoriale di razionalizzare, ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Bisogna pensare, inoltre, alle Porte Vinciane, al momento un problema di difficile risoluzione».
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