Gioco
In Tribunale vietate le raccolte di firme
Livornoo, la presidente ha negato agli avvocati gli spazi comuni per l’iniziativa sulla separazione delle carriere
LIVORNO. Al Tribuanle di Livorno stop a raccolte firma, banchini e tutte le « iniziative che esulano dall’attività inerente l’amministrazione della giustizia, né attività di tipo politico quale la raccolta firme per un progetto di legge popolare». A scriverlo è la presidente del Tribunale di Livorno Maria Giuliana Civinini nel documento con il quale il 4 maggio scorso la conferenza permanente di cui fanno parte anche il procuratore capo Ettore Squillace Greco, il direttore amministrativo Anna Maria Lena, il dirigente della Procura Filippo La Fauci e il presidente dell’ordine degli avvocati Valter Maccioni, ha rigettato la richiesta della Camera penale di Livorno di usufruire degli spazi comuni del palazzo di Giustizia di via Falcone e Borsellino per promuovere l’iniziativa sulla separazione delle carriere che si è poi tenuta il giorno successivo ma nella stanza dell’ordine.
Il rigetto – scrive la presidente – è anche dovuto «alla conformazione degli uffici giudiziari in quanto dette attività potrebbero comportare la formazione di capannelli e attività di volantinaggio con i conseguenti prospettabili profili riguardanti la sicurezza e la pulizia degli immobili interessati». Vero è che la decisione dei vertici degli uffici giudiziari di Livorno non è la prima che va in questa direzione. In allegato al documento, infatti, è stato allegato anche il documento della conferenza permanente distrettuale di Firenze che ad aprile ha negato, per le medesime ragioni, l’autorizzazione di installazioni di banchini di qualsiasi natura nei palazzi di giustizia.
«L’iniziativa che abbiamo organizzato – racconta a distanza di tre giorni l’avvocato Marco Talini, presidente della Camera penale di Livorno – è stata un successo: 250 firme in poco tempo. Anche se con notevoli difficoltà logistiche. Sì perché ci è stata negata l’autorizzazione a raccogliere le firme negli ingressi, assai ampi, del Tribunale e, addirittura, ci è stato chiesto di togliere i manifesti che spiegavano l’iniziativa: fino ad oggi, a mia memoria, non era mai successo. Ad onor del vero analoghi provvedimenti restrittivi sono stati adottati anche in altri fori, il che è sintomo di un orientamento diffuso: i Dirigenti degli Uffici Giudiziari, Magistrati, evidentemente non vedono di buon occhio questa iniziativa. Poco male, perché noi andremo avanti lo stesso e non mancheranno gli spazi dove raccogliere tante altre firme. I cittadini sono d’accordo con noi e questo ci conforta».
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