Gioco
Un altro cellulare rubato a un passante: due casi nel giro di tre ore
Livorno, tre ore dopo il furto del cellulare a Bruno Bastogi, un altro caso fotocopia. Inutile il tentativo del segretario del Pd Lorenzo Bacci di fermare il ladro
LIVORNO. Tre ore dopo il furto del cellulare a Bruno Bastogi, il dirigente della Ctt derubato nella mattinata di venerdì 5 maggio in piazza del Municipio, c’è stato un altro episodio del genere. Dinamica simile, stesso identikit del ladro. La vittima del secondo furto, avvenuto intorno alle 14,15, è un 60enne livornese che stava passeggiando in via della Bassata, quasi all’incrocio con via Montebello e via dei Funaioli. L’uomo aveva appena tirato fuori il suo Huawei P9 dalla tasca quando, all’improvviso, un passante si è accorto del gesto e ha strappato il telefonino dalla mano del 60enne. Ed è fuggito spingendo via alcune persone che hanno tentato invano di fermarlo, compreso anche il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, che si trovava nella zona e che l’ha inseguito durante la fuga.
«Ho letto sul Tirreno la notizia dello smartphone rubato a Bastogi - racconta - ci conosciamo bene, così l’ho chiamato per raccontargli che nello stesso giorno avevo subìto un furto simile. La descrizione del ladro coincide, è la stessa: giovane di 20-25 anni, alto circa un metro e 70, di colore e con un cappellino scuro. Avevo preso il cellulare per fare una chiamata, ma quel ragazzo me l’ha sfilato in un attimo. Siamo davanti a un personaggio pericoloso, un delinquente che non si ferma davanti a nulla e agisce anche di giorno».
Intanto il 60enne, dopo aver segnalato il furto alla polizia e aver bloccato la sim del cellulare, venerdì pomeriggio ha fatto denuncia ai carabinieri. «Nelle zone di questi due furti – continua – ci dovrebbero essere alcune telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aver ripreso il ladro in azione. Speriamo di riuscire a rintracciarlo, ci sono pure alcuni testimoni in grado di riconoscerlo. Il danno? Beh, è uno smartphone di ultima generazione (costa 4-500 euro, ndr) e devo ancora finirlo di pagare. Al di là di questo, comunque, restano soprattutto il gesto e lo choc». E resta soprattutto la sensazione di essere davanti a un ladro di cellulari, che potrebbe colpire ancora nelle prossime ore.
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