Gioco
Baldari: incontriamoci di nuovo
Tenta di ricucire: «Vogliamo evitare lo stop, ma il quartiere è frequentato»
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LIVORNO. «Faremo di tutto per non far sciogliere il Centro commerciale naturale della Venezia. Abbiamo già incontrato più volte gli esercenti e chiederò di incontrarli di nuovo con l’assessore alla cultura Francesco Belais e con l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece. Questo Ccn è uno dei più attivi della città, sarebbe un peccato…». Cerca di mediare e di trovare un punto di incontro l’assessora al commercio, Paola Baldari.
Punta a organizzare un nuovo faccia a faccia prima che i commercianti sciolgano ufficialmente l’associazione nata nel 2011, come hanno annunciato due giorni fa al Tirreno.
Ma l’assessora ripete anche che «sabato, alle undici di sera, sono andata in Venezia e in macchina non si riusciva a passare da via Borra perché c’era tantissima gente. Soprattutto ragazzini, è vero, ma tantissimi. Forse è cambiata la tipologia di clienti, ci dobbiamo lavorare insieme, ma il flusso di persone c’è». Baldari con queste parole sembra voler controbattere all’allarme che i commercianti – attraverso il presidente e il vicepresidente del Ccn – sono tornati a lanciare rispetto al calo di clienti registrato nel quartiere dopo l’entrata in vigore della Ztl notturna, con le telecamere accese sette giorni su sette.
I commercianti hanno però anche segnalato ritardi nel lancio del piano d’ambito, in altre parole di quel piano che dovrebbe ridefinire le regole interne al quartiere (dall’occupazione del suolo pubblico agli arredi) per rilanciarlo, facendo presente che loro stessi, già in era Pd, ne avevano presentato uno a loro spese. «Stiamo completando il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico per gli esercizi commerciali della città, ci stiamo confrontando con i consiglieri comunali, a breve lo porteremo in commissione e in consiglio per l’approvazione», fa sapere Baldari: «Allegati a questo regolamento ci saranno i piani d’ambito che riguarderanno le varie zone e che definiranno, ad esempio, in modo omogeneo la tipologia di arredi esterni ai locali, i colori, i modelli. Avranno un percorso più veloce perché passeranno direttamente dalla giunta. E apripista in città – promette per ora – sarà proprio il Ccn della Venezia». (j.g.)
Punta a organizzare un nuovo faccia a faccia prima che i commercianti sciolgano ufficialmente l’associazione nata nel 2011, come hanno annunciato due giorni fa al Tirreno.
Ma l’assessora ripete anche che «sabato, alle undici di sera, sono andata in Venezia e in macchina non si riusciva a passare da via Borra perché c’era tantissima gente. Soprattutto ragazzini, è vero, ma tantissimi. Forse è cambiata la tipologia di clienti, ci dobbiamo lavorare insieme, ma il flusso di persone c’è». Baldari con queste parole sembra voler controbattere all’allarme che i commercianti – attraverso il presidente e il vicepresidente del Ccn – sono tornati a lanciare rispetto al calo di clienti registrato nel quartiere dopo l’entrata in vigore della Ztl notturna, con le telecamere accese sette giorni su sette.
I commercianti hanno però anche segnalato ritardi nel lancio del piano d’ambito, in altre parole di quel piano che dovrebbe ridefinire le regole interne al quartiere (dall’occupazione del suolo pubblico agli arredi) per rilanciarlo, facendo presente che loro stessi, già in era Pd, ne avevano presentato uno a loro spese. «Stiamo completando il regolamento per l’occupazione del suolo pubblico per gli esercizi commerciali della città, ci stiamo confrontando con i consiglieri comunali, a breve lo porteremo in commissione e in consiglio per l’approvazione», fa sapere Baldari: «Allegati a questo regolamento ci saranno i piani d’ambito che riguarderanno le varie zone e che definiranno, ad esempio, in modo omogeneo la tipologia di arredi esterni ai locali, i colori, i modelli. Avranno un percorso più veloce perché passeranno direttamente dalla giunta. E apripista in città – promette per ora – sarà proprio il Ccn della Venezia». (j.g.)
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