Gioco
Muore in ospedale, le rubano la fede nuziale
Livorno, la donna di 81 anni era ricoverata al reparto di Medicina Generale. Lo sfogo dei figli: è stato un gesto ignobile, ci siamo rivolti subito ai carabinieri
LIVORNO. Quella fede sanciva il loro amore. Il 5 maggio di 60 anni fa si erano sposati. Lei da quel giorno mai se l’era tolto l’anello che portava i loro nomi, Anna Maria e Ruggero. Neppure in questi ultimi tempi di malattia e di vai e vieni dall’ospedale. Lo scorso 2 maggio Anna Maria Daga è morta, dopo un periodo di sofferenza e i due figli denunciano la scomparsa proprio di quella vera nuziale. «Alla nostra mamma è accaduta una cosa ignobile e vergognosa e di conseguenza alla nostra famiglia: qualcuno le ha rubato la fede nuziale non appena è morta. Era ricoverata al quinto padiglione, al primo piano del reparto di Medicina Generale», un doppio macigno nel cuore per Paola e Alessandro Cosimi.
Da una parte la perdita della mamma 81enne, dall’altra la sparizione di un oggetto dall’inestimabile valore affettivo. «Noi non incolpiamo nessuno, ma siamo certi che alle 19.30 di martedì 2 maggio, il giorno in cui mamma è morta, l’anello era al dito di nostra madre». È la figlia Paola a raccontare quello che qualche giorno fa ha vissuto in prima persona.
«L’ultima volta che ho visto mia madre in vita era durante il passo per le visite del 2 maggio intorno alle 19.30, lei mi chiese di massaggiarle proprio il polpastrello del dito in cui indossava da sempre la fede, quindi mi ricordo bene che la vera c’era». Il racconto prosegue nei dettagli: «Intorno all’una di notte tra il 2 e il 3 maggio siamo stati svegliati nella notte dall’ospedale che ci avvertiva che mamma era deceduta: ci siamo precipitati da lei, in quel momento ero frastornata dal dolore e non ho guardato se la fede era al suo posto, poi una volta all’obitorio tutti abbiamo fatto caso che la fede era sparita e nel sacchetto che ci hanno dato dall’ospedale con gli effetti personali di mamma l’anello non c’era». All’interno della fede in oro erano incisi i nomi di Anna Maria e Ruggero. Moglie e marito, lui morto nel 2001, si erano sposati il 5 maggio del 1957.
I fratelli Cosimi si sono subito rivolti all’ospedale per confrontarsi sulla sparizione dell’anello e chiedere lumi. «L’infermiere mi ha detto che quando ha tolto aghi e tubi a mia madre, dopo il suo decesso, l’anello non era presente alla sua mano. Noi siamo sicuri del contrario, che la fede era a quel dito dove mia madre l’ha sempre tenuto, ogni giorno della sua vita, senza mai toglierlo», ribadisce Paola Cosimi.
Dolore, indignazione, rabbia. «Abbiamo anche fatto denuncia ai carabinieri, noi siamo sicuri che quella fede è sparita dopo la morte di mamma», aggiunge Alessandro Cosimi. «Per noi quell’anello aveva uno sconfinato valore affettivo, è stato un gesto vile e vergognoso».
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