Gioco
Salviano, con i baccelli sagra ultrasecolare
Weekend in nome della tradizione agreste: mostre amarcord, banchetti e vecchie foto (ma anche calcio, corali, danze e burraco)
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Si è inaugurata ieri a Salviano con la mostra fotografica “Come eravamo” la sagra dei baccelli, l’appuntamento sotto il segno della tradizione che prende ogni anno vita nel mese di maggio. La mostra illustra e racconta il quartiere di Salviano nel secolo scorso ed è stata aperta all’oratorio di San Martino con un incontro, alle 18, con l’architetta Cinzia Jelencovich, sull’architettura romanica religiosa a Livorno. E un’altra mostra si aprirà domani, “Salviano ieri e oggi” con 35 immagini, come ha spiegato Federico Dell’Agnello (associazione fotografi Salviano), emblematiche dell’evoluzione del quartiere. Da segnalare oggi il torneo di calcio al campo Carli dalle 15 e la sera, dalle 21, rassegna delle corali alla pieve di San Martino.
Sono questi alcuni degli appuntamenti che fanno parte del cartellone di iniziative previste a Salviano per questo evento che tutti i livornesi conoscono: del resto, stiamo parlando dell’edizione numero 125 della kermesse che riporta nella nostra città il sapore del passato contadino dei borghi nati tutt’attorno alla città. In passato la fiera si svolgeva in via di Salviano, da qualche anno invece la location si è spostata in via dei Pelaghi: il Comune adduce motivi di sicurezza.
Gli abitanti del quartiere tengono a conservare le proprie radici: questa sagra vuol essere proprio questo e, in effetti, punta a radunare le differenti energie presenti per riuscire a mantenere in vita un appuntamento che ha anche un sapore simbolico.
Domenica mattina (ore 9,45) andrà in scena la ventesima edizione della gara ciclistica che vede ai nastri di partenza un gruppone di un centinaio di corridori. Il calendario mette in preventivo anche la mostra di abiti, la presenza di giochi gonfiabili a misura di bambini, una esercitazione della protezione civile più burraco, karaoke e danza. Nel pomeriggio dalle 18 in poi si balla con Spazio Danza, poi apericena, burraco e festa fino a mezzanotte.
Ma è inutile dire che gli occhi di tutti quanti saranno puntati soprattutto sulle bancarelle posizionate non solo in via dei Pelaghi ma anche al parcheggio Bizzi e in via della chiesa di Salviano: protagonisti i baccelli.
La festa richiama ogni anno migliaia e migliaia di persone alla riscoperta di questa iniziativa che ha lo scopo di ar recuperare identità e radici a quest’angolo di Livorno alla periferia est.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono questi alcuni degli appuntamenti che fanno parte del cartellone di iniziative previste a Salviano per questo evento che tutti i livornesi conoscono: del resto, stiamo parlando dell’edizione numero 125 della kermesse che riporta nella nostra città il sapore del passato contadino dei borghi nati tutt’attorno alla città. In passato la fiera si svolgeva in via di Salviano, da qualche anno invece la location si è spostata in via dei Pelaghi: il Comune adduce motivi di sicurezza.
Gli abitanti del quartiere tengono a conservare le proprie radici: questa sagra vuol essere proprio questo e, in effetti, punta a radunare le differenti energie presenti per riuscire a mantenere in vita un appuntamento che ha anche un sapore simbolico.
Domenica mattina (ore 9,45) andrà in scena la ventesima edizione della gara ciclistica che vede ai nastri di partenza un gruppone di un centinaio di corridori. Il calendario mette in preventivo anche la mostra di abiti, la presenza di giochi gonfiabili a misura di bambini, una esercitazione della protezione civile più burraco, karaoke e danza. Nel pomeriggio dalle 18 in poi si balla con Spazio Danza, poi apericena, burraco e festa fino a mezzanotte.
Ma è inutile dire che gli occhi di tutti quanti saranno puntati soprattutto sulle bancarelle posizionate non solo in via dei Pelaghi ma anche al parcheggio Bizzi e in via della chiesa di Salviano: protagonisti i baccelli.
La festa richiama ogni anno migliaia e migliaia di persone alla riscoperta di questa iniziativa che ha lo scopo di ar recuperare identità e radici a quest’angolo di Livorno alla periferia est.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
