Gioco
l’operazione della finanza
Quattro arresti per spaccio «Così nascondevano la roba»
LIVORNO. Spaccio di droga conservata in barattoli, arrestate quattro persone. Sequestrati oltre quattro chili di cocaina, hashish, marijuana, un'auto e soldi in contanti. L'operazione è stata portata...
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LIVORNO. Spaccio di droga conservata in barattoli, arrestate quattro persone. Sequestrati oltre quattro chili di cocaina, hashish, marijuana, un'auto e soldi in contanti. L'operazione è stata portata avanti dalla finanza.
IN CARCERE 3 FRATELLI. I primi ad essere arrestati sono stati tre fratelli albanesi Mariglen, Adjol e Sokol Kuskhtaj. Due erano domiciliati in un appartamento in affitto nella zona di Piazza Magenta. Le indagini del nucleo di Polizia Tributaria hanno avuto origine, nel maggio 2016, dopo il rinvenimento di 36 grammi di cocaina e di un bilancino, nascosti in un terreno delle campagne livornesi. Il successivo avvio dell’operazione “Undeground” ha consentito di ricostruire una sistematica attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei tre fratelli.
DROGA NEI CESPUGLI. I tre erano solite recarsi, in orari diversi della giornata, con la propria auto (una Fiat Grande Punto), in luoghi particolarmente isolati e impervi, fuori dal centro cittadino, per nascondere, in cespugli e/o in buche (opportunamente ricoperte di foglie, sostanze stupefacenti: cocaina, hashish o marjuana che, periodicamente, provvedevano a ritirare in piccole quantità per essere destinate al mercato livornese, in prevalenza a giovani consumatori o a piccoli pushers. Tra i nascondigli le campagne di Stagno, a Vallin dell’Aquila, nei pressi della discarica dell’Aamps o nei boschi di via di Grecale. Le investigazioni di polizia giudiziaria hanno, così, permesso di rinvenire, in dieci occasioni (da maggio a dicembre 2016), sostanze stupefacenti e materiale destinato al confezionamento delle dosi, riuscendo a ricostruire le singole responsabilità penali .
ARRESTATO UN LIVORNESE. In un’occasione è stato anche arrestato in flagranza di reato, un cliente livornese di 50 anni, Stefano Frasca che aveva oltre un chilo di marijuana, nella bauliera dell’auto, sequestrando 4 mila euro in contanti rinvenuti durante la perquisizione nella cassaforte della abitazione. Lo stesso Frasca ha patteggiato a fine marzo un anno e quattro mesi di reclusione e di 2.400 euro di multa .
DROGA SEQUESTRATA. Complessivamente, nel corso delle indagini, sono stati sequestrati 4,4 chili di droga: 660 grammi di cocaina, 330 grammi di hashish (contenuti in 35 ovuli) e 3,4 kg di marijuana. Da tale quantitativo di stupefacente sarebbe stato possibile ricavare oltre 13 mila dosi destinate al mercato dello spaccio con un profitto quantificabile in circa 140 mila euro.
In questo contesto, per evitare la reiterazione del reato, il giudice ha anche disposto il sequestro dell’autovettura utilizzata dagli indagati per nascondere lo stupefacente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
IN CARCERE 3 FRATELLI. I primi ad essere arrestati sono stati tre fratelli albanesi Mariglen, Adjol e Sokol Kuskhtaj. Due erano domiciliati in un appartamento in affitto nella zona di Piazza Magenta. Le indagini del nucleo di Polizia Tributaria hanno avuto origine, nel maggio 2016, dopo il rinvenimento di 36 grammi di cocaina e di un bilancino, nascosti in un terreno delle campagne livornesi. Il successivo avvio dell’operazione “Undeground” ha consentito di ricostruire una sistematica attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei tre fratelli.
DROGA NEI CESPUGLI. I tre erano solite recarsi, in orari diversi della giornata, con la propria auto (una Fiat Grande Punto), in luoghi particolarmente isolati e impervi, fuori dal centro cittadino, per nascondere, in cespugli e/o in buche (opportunamente ricoperte di foglie, sostanze stupefacenti: cocaina, hashish o marjuana che, periodicamente, provvedevano a ritirare in piccole quantità per essere destinate al mercato livornese, in prevalenza a giovani consumatori o a piccoli pushers. Tra i nascondigli le campagne di Stagno, a Vallin dell’Aquila, nei pressi della discarica dell’Aamps o nei boschi di via di Grecale. Le investigazioni di polizia giudiziaria hanno, così, permesso di rinvenire, in dieci occasioni (da maggio a dicembre 2016), sostanze stupefacenti e materiale destinato al confezionamento delle dosi, riuscendo a ricostruire le singole responsabilità penali .
ARRESTATO UN LIVORNESE. In un’occasione è stato anche arrestato in flagranza di reato, un cliente livornese di 50 anni, Stefano Frasca che aveva oltre un chilo di marijuana, nella bauliera dell’auto, sequestrando 4 mila euro in contanti rinvenuti durante la perquisizione nella cassaforte della abitazione. Lo stesso Frasca ha patteggiato a fine marzo un anno e quattro mesi di reclusione e di 2.400 euro di multa .
DROGA SEQUESTRATA. Complessivamente, nel corso delle indagini, sono stati sequestrati 4,4 chili di droga: 660 grammi di cocaina, 330 grammi di hashish (contenuti in 35 ovuli) e 3,4 kg di marijuana. Da tale quantitativo di stupefacente sarebbe stato possibile ricavare oltre 13 mila dosi destinate al mercato dello spaccio con un profitto quantificabile in circa 140 mila euro.
In questo contesto, per evitare la reiterazione del reato, il giudice ha anche disposto il sequestro dell’autovettura utilizzata dagli indagati per nascondere lo stupefacente.
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