Gioco
La protesta degli avvocati andrà in consiglio
Nel mirino il ddl Orlando e l’assessore Morini si impegna con l’associazione dei legali
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LIVORNO. In quinta commissione consiliare per discutere del rapporto tra istituzioni e terzo settore. Sono intervenuti gli avvocati dell'associazione Unione Camere Penali di Livorno. Intanto ieri è partita la raccolta firme per la separazione delle carriere tra giudici e pm, lanciata dalle Camere penali. «L'associazione - spiega il presidente, l'avvocato Marco Talini - si costituisce di avvocati e professionisti specializzati in diritto penale, e si pone l'obiettivo di tutelare i diritti delle persone coinvolte in processi». L'associazione, in questo momento, e nei mesi di marzo e aprile, ha portato avanti una astensione dalle udienze penali. «Abbiamo bisogno – spiega Talini – di stabilire un colloquio con le istituzioni, per far capire alla cittadinanza i motivi della nostra astensione: il disegno di legge Orlando, in corso di approvazione in Parlamento, presenta una serie di punti che noi critici». Altro intervento che desta preoccupazione riguarda il decreto sicurezza che, spiega l'avvocata Aurora Matteucci, «colpisce persone che si trovano in condizioni di marginalità sociale attraverso allontanamenti da situazioni potenzialmente pericolose che ci sia il controllo dell'autorità giudiziaria». «Un altro problema - spiega l'avvocata Enrica Accardo - riguarda “la battuta d'arresto, che ha colpito l'istituto della messa alla prova la cui finalità è quella di consentire il reinserimento sociale di chi è coinvolto in un processo». Battuta d'arresto, spiegano gli avvocati, che ha penalizzato la Regione e che rischia di avere ripercussioni locali. Dal banco dei consiglieri si è aperto il dibattito: Marco Cannito (Città Diversa), pensa che sarebbe utile affrontare la questione in commissione attraverso la redazione di una calendario. D'accordo la consigliera Elisa Amato e gli altri presenti, di maggioranza e opposizione. L'assessore Andrea Morini si è impegnato affinché la discussione, «da qui a poco venga portata in consiglio». (r.h.)
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