Gioco
grande festa per l’anniversario
La carica dei bambini per Sara e il suo Giardino
LIVORNO. La carica dei bambini. E dei rispettivi genitori per ricordare una amica speciale che ventisette anni fa ha perso la vita. Lei era Sara. Sara Mazzi. Oggi il centro infanzia comunale di via...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La carica dei bambini. E dei rispettivi genitori per ricordare una amica speciale che ventisette anni fa ha perso la vita. Lei era Sara. Sara Mazzi. Oggi il centro infanzia comunale di via del Vecchio Lazzeretto, nel complesso circondato dal verde di villa Corridi, prende proprio il nome dalla baby pioniera livornese della donazione degli organi. E per festeggiare il 25esimo anniversario dell’intitolazione della materna alla piccola Sara è stata organizzata una maxi festa. A partire dalle 15 i cento bambini che frequentano la scuola si ritroveranno nel giardino per ricordare la piccola amica che non c’è più. Non c’è più dal 18 gennaio del 1990.
«Sara è stata la prima bambina livornese donatrice di organi, e fu per questa ragione che, insieme alla famiglia, fu deciso di “donare” il suo nome alla scuola. Venne fatto nel 1992, a due anni dalla sua scomparsa, quando la scuola d’infanzia fu inaugurata e pronta ad accogliere i bambini», raccontano dal Comune. Dell’amministrazione ci sarà la vicesindaca Stella Sorgente.
Oggi, a 25 anni da quella data, il “Giardino di Sara” vuole festeggiare, insieme all’associazione culturale “Sara Mazzi”, l’intitolazione della scuola e cogliere l’occasione per promuovere la cultura della solidarietà e della donazione. Sarà presente anche Claudio Mazzi, padre di Sara e presidente della nuova associazione Culturale “Sara Mazzi” volta a diffondere sul territorio progetti umanitari e di solidarietà in particolare rivolti alla tutela dei diritti dei più deboli.
Alla festa sono state invitate anche alcune delle insegnanti che lavoravano nella scuola oltre a rappresentanti delle associazioni Aido, Avis, Admo.
La festa offrirà all’associazione “Sara Mazzi” l’occasione di far conoscere i progetti, in particolare la prima edizione del progetto “I colori dell’Arcobaleno”.
«Sara è stata la prima bambina livornese donatrice di organi, e fu per questa ragione che, insieme alla famiglia, fu deciso di “donare” il suo nome alla scuola. Venne fatto nel 1992, a due anni dalla sua scomparsa, quando la scuola d’infanzia fu inaugurata e pronta ad accogliere i bambini», raccontano dal Comune. Dell’amministrazione ci sarà la vicesindaca Stella Sorgente.
Oggi, a 25 anni da quella data, il “Giardino di Sara” vuole festeggiare, insieme all’associazione culturale “Sara Mazzi”, l’intitolazione della scuola e cogliere l’occasione per promuovere la cultura della solidarietà e della donazione. Sarà presente anche Claudio Mazzi, padre di Sara e presidente della nuova associazione Culturale “Sara Mazzi” volta a diffondere sul territorio progetti umanitari e di solidarietà in particolare rivolti alla tutela dei diritti dei più deboli.
Alla festa sono state invitate anche alcune delle insegnanti che lavoravano nella scuola oltre a rappresentanti delle associazioni Aido, Avis, Admo.
La festa offrirà all’associazione “Sara Mazzi” l’occasione di far conoscere i progetti, in particolare la prima edizione del progetto “I colori dell’Arcobaleno”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
