Il Tirreno

Livorno

un vizio di forma fa slittare i lavori 

Aamps, commissione incompleta Salta il voto finale alla relazione 

di Enrico Paradisi
Aamps, commissione incompleta Salta il voto finale alla relazione 

LIVORNO. Otto mesi di commissione di indagine su Aamps, sei mesi per la redazione della bozza della relazione di 110 pagine, scritta dal presidente Andrea Raspanti (Futuro) e depositata a giugno,...

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LIVORNO. Otto mesi di commissione di indagine su Aamps, sei mesi per la redazione della bozza della relazione di 110 pagine, scritta dal presidente Andrea Raspanti (Futuro) e depositata a giugno, cinque minuti invece per rimandare tutto a data da destinarsi. A causa di un vizio di forma rimasto pendente dal 29 dicembre 2015. Ieri avrebbe dovuto concludersi, forse, tutto il lavoro con il voto finale dopo l’esame degli emendamenti, ma la commissione è saltata per un’eccezione sollevata dal consigliere di maggioranza Marco Galigani, legata proprio alla composizione della commissione, che necessita di un passaggio in consiglio dopo la fuoriuscita dal gruppo M5S dei consiglieri Alessandro Mazzacca e Giuseppe Grillotti, che oggi siedono in commissione sotto la casacca di Livorno Libera. Pietro Caruso (Pd) si è chiesto insieme a Marco Cannito (Città Diversa), Marco Valiani (Lbc) ed Elisa Amato (Fi) come mai si è arrivati solo ieri a far emergere la questione, mentre Mazzacca si è augurato che si faccia prima possibile a chiudere la vicenda. La delibera con la nuova composizione dovrebbe essere votata nel prossimo consiglio. «Alla mail che avevamo mandato nel dicembre del 2015, quando la commissione si era di fatto considerata conclusa – ha spiegato Galigani – non ci è mai stata data risposta». Nella mail si spiegava all’allora presidente del consiglio Giovanna Cepparello, oggi sostituita da Daniele Esposito, che vista la fuoriuscita dei due consiglieri dal gruppo di maggioranza, il M5S affermava che si era deciso «temporaneamente di non sostituire i due, riservandosi la facoltà di sostituirli, qualora ci fosse stata la volontà di proseguire la commissione». Cosa che poi è avvenuta, senza però provvedere alla loro sostituzione.
Il presidente Raspanti accogliendo la legittimità della eccezione ha poi specificato: «Dalla mail si capisce che il M5s si impegnava a riproporre la questione qualora si fosse arrivati alla discussione e al voto della relazione finale. Cosa che però fino ad oggi non è stata fatta». Tutto è stato rimandato a data da destinarsi previa delibera che definisca la composizione dei nuovi commissari. Cinque gli emendamenti che avrebbe dovuto presentare Ll. Il primo riguardava la passata amministrazione: «Non sono stati mai trasferiti i 5 milioni per lo sviluppo industriale di Aamps – ha spiegato Mazzacca – e dalle carte emerge che sono stati investiti 2, 5 milioni in una terza linea dell’inceneritore che non si è poi realizzata». Nel secondo e terzo si sottolinea il fatto che l’amministrazione Nogarin ha rappresentato una sorta di continuità con l’amministrazione Cosimi, ad esempio - dice - per non essere uscita formalmente dal percorso di Retiambiente. Nel quarto si mette a fuoco il rapporto con le banche chiedendo «se sono state intraprese azioni contro eventuali aspetti di usura e anatocismo sui conti e mutui di Aamps». Al quinto la richiesta al consiglio di sottoporre la relazione «agli organismi istituzionali competenti in materia di legittimità di scelte amministrative e societarie nonché alla Corte dei Conti».

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