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Livorno

Gatto ucciso con un colpo di fucile 

Gatto ucciso con un colpo di fucile 

Trovato agonizzante a Stagno e soppresso dal veterinario: si cerca il colpevole

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LIVORNO. Quel proiettile ha colpito la spina dorsale, ha frantumato una vertebra, si è spezzato in due e ha danneggiato anche il midollo osseo. E così le sofferenze di un gatto bianco e rosso, a cui un folle ha sparato con il fucile, sono andate avanti per 6-7 ore, poi il veterinario è stato costretto a sopprimerlo davanti alle ferite e alla prospettiva di vivere da paralizzato. E ora a Stagno, dove il randagio girava e dove è stato trovato agonizzante, è partita la caccia al colpevole. Non solo per questo caso, ma anche per i tre cani rimasti avvelenati - negli ultimi mesi e nella stessa zona - con delle polpette, uno dei quali è morto. «C’è grande preoccupazione e bisogna fare chiarezza - sottolinea Melissa Meyer, guardia eco-zoofila della Protezione animali, che ha presentato denuncia per la morte del gatto sia ai carabinieri di Stagno che alla polizia municipale di Collesalvetti - non ci sono parole per descrivere episodi del genere, certe persone si sfogano sugli animali senza alcun motivo. Ma come si fa a sparare a un gattino? È una vergogna».
Il randagio, di circa 3 anni, è stato colpito dal proiettile di una carabina ad aria compressa nella mattinata di martedì, quando è stato trovato in via Cammeo da una donna residente nel quartiere. Così è stato portato dal veterinario, il dottor Giusva Corona della clinica Lamarmora, che prima ha fatto le radiografie alla colonna vertebrale e poi non ha potuto far altro che sopprimerlo. «Purtroppo ha sofferto molto - dice Corona - siamo stati costretti anche a sedarlo per il dolore, d’altronde il proiettile era entrato nel canale vertebrale e aveva compromesso le funzioni del midollo osseo».
Il proiettile, che si è spezzato in due nell’impatto con la vertebra dell’animale, è stato estratto dal veterinario e verrà portato ai carabinieri da Melissa per le indagini. «Il problema è che a Stagno - evidenzia la guardia zoofila - ci sono tante persone con carabine di questo tipo, quindi non sarà facile rintracciare il colpevole. Quasi sicuramente lo sparo è arrivato dall’alto, visto il punto in cui il gatto è stato colpito. Comunque consiglio a tutti di denunciare sempre casi del genere, altrimenti questi gesti non finiranno mai».
Gianni Tacchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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