Il Tirreno

Livorno

Viale Italia, il piano sulla viabilità fa il pieno di critiche: grida contro il sindaco

Matteo Scardigli
Viale Italia, il piano sulla viabilità fa il pieno di critiche: grida contro il sindaco

Livorno, Nogarin difende le rotatorie e i cittadini si arrabbiano. Proteste anche contro la ciclabile in strada e i parcheggi a lisca 

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LIVORNO. L’incontro pubblico sul futuro del viale Italia illude e delude. Molti, più di una cinquantina, i partecipanti ma la maggioranza contesta rumorosamente la giunta. Al sindaco, subissato dalle urla, arriva la raccolta da 600 firme di protesta raccolte dalla Lega Nord, mentre la cassetta dei suggerimenti piange. Le motivazioni di fondo del piano da 150 mila euro per il nuovo lungomare sulla carta sono ineccepibili: valorizzare e riqualificare l’area, fluidificare il traffico, mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali.

A scaldare gli animi dei tanti livornesi è però la sensazione di trovarsi di fronte ad una partita già chiusa non appena salta fuori che la giunta a San Valentino ha consegnato il progetto in Regione per ottenere i finanziamenti e avere il via libera. In realtà si tratta solo del preliminare, ma dalle parole degli assessori Alessandro Aurigi e Giuseppe Vece si capisce che i margini di modifica sono piuttosto limitati. Il piano prevede di togliere tutti i parcheggi lato mare dall’Acquario fino alla Baracchina Bianca per realizzare una pista ciclabile protetta dal cordolo e di proteggere le strisce pedonali con delle isolette spartitraffico come quelle alla fine di via Carlo Meyer; il tutto mettendo gli stalli blu (a lisca di pesce) per la sosta lato terra dove verrà introdotta la lettera per i residenti.


Le obiezioni dei cittadini non si fanno attendere, prime fra tutte quelle sulla sicurezza contro l’eventuale lisca di pesce (per compensare almeno in parte la perdita di parcheggi) e sulle ripercussioni negative per le attività commerciali; tra le proposte l’installazione di semafori, degli autovelox o dei dissuasori, o ancora lo spostamento della pista ciclabile sul marciapiede. Ma Aurigi è inamovibile: «Viale Italia non è una strada di scorrimento, il profilo di rischio è lo stesso di molte altre zone della città. L’ampiezza della carreggiata in ogni caso non verrà ridotta». Le parole dell’assessore non fanno presa tra i presenti.

E visto che nel piano triennale delle opere pubbliche sono previste altre rotatorie (alla Baracchina Bianca, a Barriera Margherita e all’intersezione fra via dei Pensieri e viale Italia) c’è chi punta il dito contro i rondò dei Quattro Mori e del Nautico, che il sindaco Filippo Nogarin - al quale una rappresentanza di Lega Nord guidata da Costanza Vaccaro ha consegnato una petizione da 600 firmatari contrari alla riforma del lungomare - difende a spada tratta tra i fischi. L’assessore Vece però ha in serbo una nota positiva per i residenti: «Dopo l’estate sosta gratuita all’ex-Atl, chi ha la lettera potrà entrare giorno e notte grazie ad un pass elettronico». A riassumere lo spirito della giornata, tuttavia, l’osservazione spassionata di un cittadino rivolta agli amministratori: «Ci avete ascoltato, è vero, ma non avete preso neanche un appunto. Per dire la nostra ci date un foglietto e una biro, così è una presa in giro».
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