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QUESTION TIME
Ztl Monte Pio, quanti ritardi ma per Vece è colpa di Roma
LIVORNO. Il consiglio si era aperto, senza la presenza del sindaco Filippo Nogarin (che è arrivato a singhiozzo tra un impegno istituzionale e l'altro) con la lettura da parte del presidente dell’asse...
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LIVORNO. Il consiglio si era aperto, senza la presenza del sindaco Filippo Nogarin (che è arrivato a singhiozzo tra un impegno istituzionale e l'altro) con la lettura da parte del presidente dell’assemblea consiliare, Daniele Esposito – di un documento della comunità armena inviato a tutti gli italiani che hanno dimostrato solidarietà.
Esposito ha poi annunciato che non risponderà alla lettera dell'ambasciatore turco inviatagli tempo fa, di un paese cioè, che «trattiene un cittadino italiano che sta solo facendo il suo lavoro»: il riferimento era alla vicenda di Gabriele Del Grande, il giornalista e regista toscano successivamente liberato dalle autorità turche.
Poi si è passati al question time della forzista Elisa Amato sulla Ztl Monte Pio e scali Ponte di Marmo, che ha evidenziato ritardi nella realizzazione dei lavori (riportando le lamentele dei cittadini). L'assessore Giuseppe Vece ha spiegato che sono stati completati tutti gli atti amministrativi per la trasformazione da area pedonale a Ztl, e che il pacchetto è in mano al ministero che dovrà esaminarlo. «Cercheremo di accorciare il più possibile i tempi – ha detto l'assessore – ma in passato per una nuova installazione, come in questo caso, ci sono voluti due anni».
Approvato subito dopo all'unanimità, con 22 voti, un atto di indirizzo a sostegno ai lavoratori per la vertenza dei Grandi Molini e allo stesso modo una mozione in solidarietà del popolo Saharawi. Passa infine all'unanimità anche un atto di indirizzo, presentato da Marco Cannito e collegato alla delibera sulle variazioni di bilancio delle opere pubbliche, che impegna l'amministrazione a operare con urgenza sulla ristrutturazione dello stadio Picchi, escludendo però varianti urbanistiche che prevedano un aumento di volumi esterni allo stadio.(e.p.)
Esposito ha poi annunciato che non risponderà alla lettera dell'ambasciatore turco inviatagli tempo fa, di un paese cioè, che «trattiene un cittadino italiano che sta solo facendo il suo lavoro»: il riferimento era alla vicenda di Gabriele Del Grande, il giornalista e regista toscano successivamente liberato dalle autorità turche.
Poi si è passati al question time della forzista Elisa Amato sulla Ztl Monte Pio e scali Ponte di Marmo, che ha evidenziato ritardi nella realizzazione dei lavori (riportando le lamentele dei cittadini). L'assessore Giuseppe Vece ha spiegato che sono stati completati tutti gli atti amministrativi per la trasformazione da area pedonale a Ztl, e che il pacchetto è in mano al ministero che dovrà esaminarlo. «Cercheremo di accorciare il più possibile i tempi – ha detto l'assessore – ma in passato per una nuova installazione, come in questo caso, ci sono voluti due anni».
Approvato subito dopo all'unanimità, con 22 voti, un atto di indirizzo a sostegno ai lavoratori per la vertenza dei Grandi Molini e allo stesso modo una mozione in solidarietà del popolo Saharawi. Passa infine all'unanimità anche un atto di indirizzo, presentato da Marco Cannito e collegato alla delibera sulle variazioni di bilancio delle opere pubbliche, che impegna l'amministrazione a operare con urgenza sulla ristrutturazione dello stadio Picchi, escludendo però varianti urbanistiche che prevedano un aumento di volumi esterni allo stadio.(e.p.)
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