Sicurezza
Per famiglie e bambini ecco Calalonga la spiaggia più ambita
di Francesca Suggi
Sabbia e sassi per l’arenile più lungo di Antignano Grande potenziale ma la rampa-beffa è sempre là
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LIVORNO. Quello che potrebbe essere. E quello che invece non è. Un grande potenziale (c’è persino della sabbia, raro sulla costa livornese) baciato dal sole e dal sale di Antignano, ma in pessime condizioni. Lunga come il suo nome scritto nel cartello. Praticamente è l’ unica spiaggia di Antignano con una rampa (per una volta niente scale) che scende al mare, un mare finalmente per tutti. Un’ illusione. Non è così: Calalonga è solo sulla carta una baietta accessibile e quella discesa realizzata anni fa in realtà è una beffa. Senza contare che le condizioni delle pareti rocciose che “custodiscono” l’arenile, alla vista, non sono molto rassicuranti. Ma a Livorno ci si adatta e Calalonga, d’estate, è una spiaggia frequentata.
LA RAMPA BEFFA. Passare di lì, lungo la passeggiata che ha stregato i Macchiaioli e pensare: finalmente una rampa che porta giù al mare. Passeggino e neonato, scendere giù speranzosi e poco prima della fine imbattersi nella brusca interruzione della discesa (senza contare le buche che con il tempo si sono formate). Al suo posto un dislivello. Uno scalino sconnesso che non ti aspetti e neppure ne capisci il senso: perché in tanti anni non è mai stata riparata? A che serve e a chi serve, una discesa in queste condizioni? Ancora una volta i disabili sono banditi da un accesso del genere e pure per una mamma da sola che vuole farsi una mattina al mare con il suo bambino piccolo è un’impresa arrivare giù senza chiedere aiuto a qualcuno. Peccato, perché la sabbiolina che c’è, più di altre spiagge, sarebbe adatta proprio per i più piccini.
NON STARE SOTTO LA SCOGLIERA. Mucchi di alghe (posidonia) , sassi e sabbiolina, condita da legni e plastiche portate dal mare. Con una pulizia costante quella spiaggia avrebbe grandi potenzialità per livornesi e non. Allo stato brado è Calalonga (come molte altre calette della zona di Antignano): e basta alzare gli occhi e guardare alla parete rocciosa per capire che è meglio stare lontani. Sette anni fa una massiccia caduta di sassi e terra obbligò vigili del fuoco, capitaneria di porto, polizia municipale e tecnici del Comune a transennare l’area per metterla in sicurezza. Guardando le condizioni della parete, anche oggi, viene da sperare in un lavoro di consolidamento
ACQUA POCO PROFONDA MA NON SOLO. L’acqua a Calalonga è poco profonda, perfetta per sciacquettare. Ideale soprattutto per i più piccini che possono giocare in riva al mare (con i sandalini ai piedi per non farsi male sui sassi) senza pericolo di imbattersi in fondali a strapiombo. In estate, infatti, la spiaggia è molto frequentata da famiglie con bambini e anche da affezionati che, ormai, si sono ritagliati i loro spazi e che spesso raccolgono loro stessi i rifiuti che trovano in spiaggia (resti delle bisbocce notturne). E sono proprio questi “local” ad aver scovato un “sentiero marino”, agevole da percorrere, che riesce a regalare un tuffo nell’acqua alta e una nuotata senza doversi macinare metri e metri di scogli affioranti.
LA RAMPA BEFFA. Passare di lì, lungo la passeggiata che ha stregato i Macchiaioli e pensare: finalmente una rampa che porta giù al mare. Passeggino e neonato, scendere giù speranzosi e poco prima della fine imbattersi nella brusca interruzione della discesa (senza contare le buche che con il tempo si sono formate). Al suo posto un dislivello. Uno scalino sconnesso che non ti aspetti e neppure ne capisci il senso: perché in tanti anni non è mai stata riparata? A che serve e a chi serve, una discesa in queste condizioni? Ancora una volta i disabili sono banditi da un accesso del genere e pure per una mamma da sola che vuole farsi una mattina al mare con il suo bambino piccolo è un’impresa arrivare giù senza chiedere aiuto a qualcuno. Peccato, perché la sabbiolina che c’è, più di altre spiagge, sarebbe adatta proprio per i più piccini.
NON STARE SOTTO LA SCOGLIERA. Mucchi di alghe (posidonia) , sassi e sabbiolina, condita da legni e plastiche portate dal mare. Con una pulizia costante quella spiaggia avrebbe grandi potenzialità per livornesi e non. Allo stato brado è Calalonga (come molte altre calette della zona di Antignano): e basta alzare gli occhi e guardare alla parete rocciosa per capire che è meglio stare lontani. Sette anni fa una massiccia caduta di sassi e terra obbligò vigili del fuoco, capitaneria di porto, polizia municipale e tecnici del Comune a transennare l’area per metterla in sicurezza. Guardando le condizioni della parete, anche oggi, viene da sperare in un lavoro di consolidamento
ACQUA POCO PROFONDA MA NON SOLO. L’acqua a Calalonga è poco profonda, perfetta per sciacquettare. Ideale soprattutto per i più piccini che possono giocare in riva al mare (con i sandalini ai piedi per non farsi male sui sassi) senza pericolo di imbattersi in fondali a strapiombo. In estate, infatti, la spiaggia è molto frequentata da famiglie con bambini e anche da affezionati che, ormai, si sono ritagliati i loro spazi e che spesso raccolgono loro stessi i rifiuti che trovano in spiaggia (resti delle bisbocce notturne). E sono proprio questi “local” ad aver scovato un “sentiero marino”, agevole da percorrere, che riesce a regalare un tuffo nell’acqua alta e una nuotata senza doversi macinare metri e metri di scogli affioranti.
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