Sicurezza
«Ecco che cosa ci manca oggi»
I commercianti chiedono itinerari turistici, più posteggi e permessi per la somministrazione
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LIVORNO. Itinerari turistici strutturati e da promuovere tutto l’anno. Una riapertura di piazza Cavour per agevolare chi arriva dal mare a raggiungere il Mercato. Situazione della sosta da migliorare per facilitarne la fruizione. E ancora si chiede al Comune di aprire anche ai banchi storici “la somministrazione”. In soldoni tanti “artigiani del gusto” di quell’ombelico del mondo dei sapori livornesi che è il Mercato Centrale, vorrebbero poter fare degustazioni delle loro tipicità e servirle ai loro clienti, ai turisti, ma senza permessi non si può. «Accanto al nostro banco abbiamo allestito uno spazio degustazioni: non siamo ancora partiti ma è il perfetto completamento della nostra decennale attività», Luca Benigni, dell’Angolo del Buongustaio, ci indica lo spazio.
L’amministrazione spinge per promuovere street food e orari allungati, ma allo stesso tempo i banchi storici segnalano difficoltà nell’ottenere permessi che vadano in questa direzione. Lo racconta ad esempio Sergio Frascati, uno dei giovani che hanno voglia di darsi da fare, di spingere per promuovere il mercato all’esterno, di «promuovere il cambiamento senza stravolgere». La sua famiglia gestisce la cantina Frascati. «Molte attività come la nostra hanno provato a chiedere di poter fare somministrazione, visto che la stessa amministrazione sta spingendo verso street food, prodotti biologici... Bene, ci metta in condizione di farlo nelle regole, perché noi oggi ad esempio non possiamo servire degustazioni ai turisti».
«Il Mercato da troppi anni è uguale a sé stesso», dice la sua Marco Lonzi, dietro al suo bancone di formaggi. Sviluppo per tanti fa rima con turismo e valorizzazione: «In giro per la città, a partire dal porto, dovrebbero essere messi dei cartelli che indicano come raggiungere il Mercato e anche all’interno si dovrebbero installare delle indicazioni, magari in legno, sui singoli banchi - continua Fabio Baroncini, de Le Vettovaglie - Valorizzare le tipicità del Mercato significa promuoverle, fare un lavoro di comunicazione martellante». «È il mercato coperto più grande d’Europa, i tour organizzati non dovrebbero essere eventi spot come accade adesso, ma pacchetti fissi e strutturati», aggiungono dal Bar di Mezzo.
I commercianti sono orgogliosi del Mercato. Salone del Pesce, sala delle Gabbrigiane, formaggi, macelleria, salumi: ognuno ha la sua collocazione. Generazioni lì si sono riforniti. Ieri, oggi: un rompicapo che secondo tanti ostacola la fruizione da parte dei livornesi è quello del posto auto. «Difficile trovare posto, per questo tanti preferiscono andare altrove: un’altra proposta è quella di aprire piazza Cavour per agevolare il passaggio delle auto dal mare al centro»,
L’amministrazione spinge per promuovere street food e orari allungati, ma allo stesso tempo i banchi storici segnalano difficoltà nell’ottenere permessi che vadano in questa direzione. Lo racconta ad esempio Sergio Frascati, uno dei giovani che hanno voglia di darsi da fare, di spingere per promuovere il mercato all’esterno, di «promuovere il cambiamento senza stravolgere». La sua famiglia gestisce la cantina Frascati. «Molte attività come la nostra hanno provato a chiedere di poter fare somministrazione, visto che la stessa amministrazione sta spingendo verso street food, prodotti biologici... Bene, ci metta in condizione di farlo nelle regole, perché noi oggi ad esempio non possiamo servire degustazioni ai turisti».
«Il Mercato da troppi anni è uguale a sé stesso», dice la sua Marco Lonzi, dietro al suo bancone di formaggi. Sviluppo per tanti fa rima con turismo e valorizzazione: «In giro per la città, a partire dal porto, dovrebbero essere messi dei cartelli che indicano come raggiungere il Mercato e anche all’interno si dovrebbero installare delle indicazioni, magari in legno, sui singoli banchi - continua Fabio Baroncini, de Le Vettovaglie - Valorizzare le tipicità del Mercato significa promuoverle, fare un lavoro di comunicazione martellante». «È il mercato coperto più grande d’Europa, i tour organizzati non dovrebbero essere eventi spot come accade adesso, ma pacchetti fissi e strutturati», aggiungono dal Bar di Mezzo.
I commercianti sono orgogliosi del Mercato. Salone del Pesce, sala delle Gabbrigiane, formaggi, macelleria, salumi: ognuno ha la sua collocazione. Generazioni lì si sono riforniti. Ieri, oggi: un rompicapo che secondo tanti ostacola la fruizione da parte dei livornesi è quello del posto auto. «Difficile trovare posto, per questo tanti preferiscono andare altrove: un’altra proposta è quella di aprire piazza Cavour per agevolare il passaggio delle auto dal mare al centro»,
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