Gioco
la festa popolare del centro politico 1921
In 200 al trekking fino alle “Grotte dei banditi”
Al Castellaccio ripercorrendo i sentieri nel bosco sulle orme dei partigiani
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LIVORNO. Circa 200 persone hanno partecipato al trekking alle “Grotte dei banditi”, il rifugio dei partigiani nella zona del Castellaccio che ogni anno il Centro Politico 1921 mette al centro della propria iniziativa per ricordare l’anniversario della Liberazione «come una festa di popolo anziché solo come una cerimonia», dicono gli organizzatori. Una affluenza record, confermata poi dalle centinaia di persone che hanno preso parte al pranzo all’ex campo di calcio della frazione.
Al campo-base è arrivato a far visita anche Giuliano Ciaponi, l’anziano partigiano del Castellaccio che durante la guerra salvò l’aviatore americano.
Il gruppo Petite Fleur et Les Atomique Sauvages – di scena nel concerto pomeridiano con 57100 e B-Folks – ha messo in musica le poesie di Roberto Perez, il partigiano del quale il Comune di Livorno ha pubblicato le memorie: erano state trascurate per lunghi anni nonostante Perez fosse disposto a pubblicarle, poi l’incontro con i promotori della festa partigiana ha permesso di arrivare alla pubblicazione.
Al campo-base è arrivato a far visita anche Giuliano Ciaponi, l’anziano partigiano del Castellaccio che durante la guerra salvò l’aviatore americano.
Il gruppo Petite Fleur et Les Atomique Sauvages – di scena nel concerto pomeridiano con 57100 e B-Folks – ha messo in musica le poesie di Roberto Perez, il partigiano del quale il Comune di Livorno ha pubblicato le memorie: erano state trascurate per lunghi anni nonostante Perez fosse disposto a pubblicarle, poi l’incontro con i promotori della festa partigiana ha permesso di arrivare alla pubblicazione.
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