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Caos annessi agricoli Scaffidi: «Snobbati dai nostri politici»
La portavoce del comitato Limoncino contro M5S e opposizioni «Nessuno alla nostra assemblea, eppure servono regole nuove»
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LIVORNO. «È grave che nessuno, né dalla maggioranza né dall’opposizione, abbia risposto all’invito di prendere parte a un’assemblea organizzata dai cittadini, rispetto un tema comune come quello degli annessi agricoli. Un grave disinteresse che dimostra l’incapacità dell’amministrazione di rispondere alle richieste della cittadinanza». A dirlo dal comitato del Limoncino e zone limitrofe, durante un’assemblea molto partecipata e organizzata al circolo Mencacci sul viale Carducci, è Rosaria Scaffidi, che da anni si batte sulla questione degli annessi agricoli.
«In dieci anni – aggiunge la Scaffidi – è la prima volta che il consiglio comunale, tra maggioranza e opposizione, diserta un’assemblea voluta dai cittadini. La partecipazione, tanto invocata dalla maggioranza, così viene meno: siamo i cittadini, le persone che hanno votato questa amministrazione. Dov’è il cambiamento che ci avevano promesso?». La portavoce del comitato parla quindi di annessi agricoli, di un progetto che dovrebbe garantire la loro regolamentazione («una migliore proporzione nella scelta dei metraggi») e su cui, aggiunge la Scaffidi, l’amministrazione a dicembre aveva deciso di impegnarsi. «La nuova amministrazione – continua – non ha fatto altro che proseguire il lavoro iniziato dalla precedente amministrazione, per esempio sulla requisizione dei terreni, che ha già toccato circa 70 persone».
La Scaffidi decide quindi di dare battaglia: insieme ad altri esponenti del comitato, ha espresso l’intenzione di presentarsi in consiglio comunale per parlare della questione con il sindaco Filippo Nogarin, che era stato invitato all’assemblea. «Ho preso un pezzo di terra di 2mila metri quadrati 4 anni fa in zona Padula – racconta Alessandro Petrucci - vorrei che ci fossero delle regole per capire che uso fare del mio terreno. Non so, per esempio, dove mettere gli attrezzi che uso». Dello stesso parere Sergio Marino, proprietario di un pezzo di terra sempre in zona Padula. «Non ci permettono di avere una struttura adeguata in cui mettere le nostre attrezzature – spiega Marino – siamo sottoposti a vincolo ambientale, ma qui ci sono persone che hanno villa con piscina. La legge deve essere uguale per tutti».
Rosanna Harper
«In dieci anni – aggiunge la Scaffidi – è la prima volta che il consiglio comunale, tra maggioranza e opposizione, diserta un’assemblea voluta dai cittadini. La partecipazione, tanto invocata dalla maggioranza, così viene meno: siamo i cittadini, le persone che hanno votato questa amministrazione. Dov’è il cambiamento che ci avevano promesso?». La portavoce del comitato parla quindi di annessi agricoli, di un progetto che dovrebbe garantire la loro regolamentazione («una migliore proporzione nella scelta dei metraggi») e su cui, aggiunge la Scaffidi, l’amministrazione a dicembre aveva deciso di impegnarsi. «La nuova amministrazione – continua – non ha fatto altro che proseguire il lavoro iniziato dalla precedente amministrazione, per esempio sulla requisizione dei terreni, che ha già toccato circa 70 persone».
La Scaffidi decide quindi di dare battaglia: insieme ad altri esponenti del comitato, ha espresso l’intenzione di presentarsi in consiglio comunale per parlare della questione con il sindaco Filippo Nogarin, che era stato invitato all’assemblea. «Ho preso un pezzo di terra di 2mila metri quadrati 4 anni fa in zona Padula – racconta Alessandro Petrucci - vorrei che ci fossero delle regole per capire che uso fare del mio terreno. Non so, per esempio, dove mettere gli attrezzi che uso». Dello stesso parere Sergio Marino, proprietario di un pezzo di terra sempre in zona Padula. «Non ci permettono di avere una struttura adeguata in cui mettere le nostre attrezzature – spiega Marino – siamo sottoposti a vincolo ambientale, ma qui ci sono persone che hanno villa con piscina. La legge deve essere uguale per tutti».
Rosanna Harper
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