Gioco
È partito l’assalto: Salvi e gli inglesi vogliono il Livorno
L’ex presidente del Nizza punta a chiudere subito: «Questa è una piazza vera, abbiamo un progetto importante»
LIVORNO. C’è un volto, c’è un’offerta, ci sono i soldi. Fino a oggi, in 18 anni di gestione-Spinelli, non era mai successo che i tre tasselli si incastrassero: ecco perché stavolta la cessione del Livorno Calcio ci sembra davvero molto vicina.
LA TRATTATIVA. Siamo già a buon punto. E la prossima settimana potrebbe rivelarsi quella decisiva per il passaggio di proprietà. A volere il Livorno Calcio è Primo Salvi con alle spalle un forte gruppo inglese. Nessuna cordata (per fortuna), nessuna identità segreta (per fortuna), nessun mistero. Quattro persone si sono già presentate da Aldo e Roberto Spinelli, compreso Salvi e compresi i manager inglesi che gestiscono questo importante fondo con diverse sedi in Europa. Appena chiusa la porta, Spinelli ha fatto subito (giustamente) tutte le verifiche del caso e anche lui è rimasto colpito dalla solidità economica di questo gruppo.
Come detto, la prossima settimana è previsto un nuovo appuntamento. Primo Salvi vuole chiudere, ha tutte le garanzie in pugno e le spalle solide. Se Spinelli non fa ostruzione (ma perché dovrebbe farla? È il primo a voler cedere, no?) il Livorno già a maggio potrebbe cambiare padrone.
«LIVORNO GRANDE PIAZZA». Ci lavorava da settimane Primo Salvi. E ha mosso tutti i suoi passi con grande correttezza. «In questo momento posso solo dire che Livorno è una grande piazza. Forse ora sta attraversando un periodo difficile, ma so che la vostra gente ha la maglia amaranto nel cuore. Abbiamo un progetto molto importante, ma non è adesso il momento per parlarne. Prima bisogna chiudere la trattativa col presidente Aldo Spinelli. Preferiamo i fatti alle parole».
CHI È SALVI. Ex giornalista e ora manager, Primo Salvi (all’anagrafe Salvatore Primicerio) non è certo un novizio nel mondo del calcio. Anzi. E c’è un particolare importante: dove è andato lui, c’erano sempre i soldi. Salvi ha lavorato nella Roma di Sensi, è stato presidente del Nizza (che allora era gestito dallo stesso Sensi), è stato consulente della federazione calcistica statunitense, poi nel 2004 è stato al Portsmouth dove ha vinto il campionato, quindi per sei mesi ha lavorato al Leicester nel 2007, ed è stato l’uomo di fiducia allo Sheffield United del miliardario serbo-americano Milan Mandaric (in passato accostato al Livorno, ma stavolta lui non c’è). Di recente Salvi è stato il braccio destro di Saputo nel Bologna.
Un altro particolare non da poco. Abbiamo spulciato ovunque. Salvi non è un “prezzemolino”, di quelli che si tuffano in ogni trattativa per l’acquisto di una società. Si muove poco, ma quando si muove va dritto alla meta.
INCONTRO CON GALANTE. Chiariamo anche un altro punto, altrimenti si rischia di fare confusione con certe notizie uscite nelle ultime ore. Questo non è il gruppo di Fabio Galante. Salvi sta portando avanti la trattativa esclusivamente con i suoi uomini. È vero invece che Galante nei giorni scorsi ha chiesto un incontro con Salvi, ma per un ruolo tecnico (direttore sportivo?) e non societario.
I SOLDI E FAVILLI. Cerchiamo di capire cosa può succedere adesso. Innanzitutto Salvi ha preso atto che Spinelli non chiede soldi per la cessione, e ha preso atto anche che i soldi delle cessioni di Favilli, Moscati e Ceccherini (circa 4 milioni) andranno tutti nelle tasche di Spinelli. Giusto così, perché fanno parte comunque del bilancio 2016-17. Le modalità sono da definire, ma il gruppo sarebbe anche pronto a versare subito 3 milioni cash a Spinelli per poi gestire (per quanto possibile, visto che l’Ascoli ha il diritto di riscatto) il cartellino di Favilli.
Non solo. La nuova società è anche pronta a riconoscere una sorta di premio a Spinelli in caso di promozione in serie B, il tutto proprio per rendere ancora più rapida la cessione. Insomma, qui siamo di fronte a persone molto determinate, che stanno facendo di tutto per agevolare l’uscita di Spinelli e mettersi da subito al timone della società amaranto.
I TEMPI. La prossima settimana il nuovo incontro con la volontà da parte di Salvi di ottenere il via libera per la “due diligence”, atto necessario di verifica dei conti. Ma con la gestione-Spinelli, non ci saranno problemi. Il quadro è chiaro. Spinelli ha verificato che questo gruppo ha grosse disponibilità economiche, per cui ci attendiamo che lui e il figlio Roberto (molto coinvolto nella trattativa) agevolino il passaggio. Ci sono tutti i presupposti per chiudere. E per ridare nuovo entusiasmo a tutti: alla squadra, alla tifoseria, alla città.
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