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sanità
Diabetologia, ecco il vademecum per i pazienti donato dall’Agdal
LIVORNO. Quasi 1.500 libretti con consigli e suggerimenti su alimentazione e stili di vita sono stati donati dall’Agdal Livorno onlus (associazione per l’assistenza ai giovani e adulti diabetici,...
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LIVORNO. Quasi 1.500 libretti con consigli e suggerimenti su alimentazione e stili di vita sono stati donati dall’Agdal Livorno onlus (associazione per l’assistenza ai giovani e adulti diabetici, presieduta da Antonio Benigni) al reparto di Diabetologia. «Questa pubblicazione – spiega Graziano Di Cianni, direttore della Diabetologia di Livorno – è stata realizzata grazie al nostro personale con il fondamentale supporto dell’associazione che, oltre a finanziare la stampa, ci ha aiutato nel definire quali potessero essere gli argomenti di immediato interesse per i pazienti diabetici. Ogni anno a Livorno sono quasi 400, una al giorno, le persone alle quali diagnostichiamo l’insorgenza del diabete. Per loro si prospetta da subito un cambio radicale di vita per il quale, oltre all’assistenza del reparto, sono utili altri supporti come quello del vademecum pratico e di facile consultazione realizzato».
La pubblicazione racchiude in 20 pagine consigli, utili e mai scontati¸ per i pazienti diabetici in tema di alimentazione e stili di vita. «Con l’occasione – conclude Di Cianni – voglio ringraziare l’associazione e sottolineare come questi gesti siano importanti non solo per il buon funzionamento del reparto, ma per capire l’affetto che circonda il nostro personale che tanta dedizione rivolge agli utenti. Per questo è ancora più sentito il nostro grazie a quel volontariato grazie al quale riusciamo a garantire una qualità del servizio sempre migliore».
La pubblicazione racchiude in 20 pagine consigli, utili e mai scontati¸ per i pazienti diabetici in tema di alimentazione e stili di vita. «Con l’occasione – conclude Di Cianni – voglio ringraziare l’associazione e sottolineare come questi gesti siano importanti non solo per il buon funzionamento del reparto, ma per capire l’affetto che circonda il nostro personale che tanta dedizione rivolge agli utenti. Per questo è ancora più sentito il nostro grazie a quel volontariato grazie al quale riusciamo a garantire una qualità del servizio sempre migliore».
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