Gioco
A giudizio la mamma a un anno esatto dalla tragedia
Di lui si innamorò in chat, per lui perse la testa, tanto da lasciare il marito a Rapallo e a fuggire in una baracca a Calambrone a luglio 2015. Oggi di Tonino Kristc, Juana Francisca De Olmo,...
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Di lui si innamorò in chat, per lui perse la testa, tanto da lasciare il marito a Rapallo e a fuggire in una baracca a Calambrone a luglio 2015. Oggi di Tonino Kristc, Juana Francisca De Olmo, dominicana di 35 anni, è la maggiore accusatrice. Oltre alle prove trovate dai carabinieri nella vecchia pizzeria, sono suoi i racconti dell’orrore, è stata lei a riavvolgere in aula i ricordi delle violenze, delle botte, della furia di Tonino. Eppure anche Francisca dovrà affrontare un processo. È accusata di maltrattamenti e dovrà comparire di fronte al gup Elsa Iadaresta mercoledì 26 aprile, alla vigilia dell’anniversario della morte della figlia. Perché, secondo l’accusa, non si è opposta fino in fondo alla crudeltà dell’uomo accusato di omicidio della sua piccola, non ha combattuto contro la sua natura ferina, non ha lottato abbastanza per salvare Samantha. Anche se è vero che Kristc la teneva «prigioniera», e la minacciava e la picchiava pur portando in grembo un bambino, quello concepito con lui. Quello che Francisca mesi fa ha partorito e deciso di dare in affido, di abbandonare come per liberarsi di un incubo, di un’ombra che forse, però, non si diraderà mai.
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