Gioco
Tuffo e scampagnata, alla spiaggia delle Ville con i tavoli da pic-nic
Livorno, due le discese dietro al distributore di benzina di Antignano. Sono ripide e malmesse. Da qui si raggiungono i moletti delle case
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LIVORNO. Ci sono ma non te li aspetti. In quel mini belvedere tra quel che resta del parco oggi nel degrado di villa Pendola e il distributore di benzina spuntano due tavolini in legno da pic nic. Della serie un tuffo e un pranzo al sacco, la cosiddetta spiaggia delle Ville (come si legge nel cartello) in quel di Antignano, è anche questo.
Due sono le discese di questi “arenili” incorniciati da dimore storiche costruite tra Ottocento e Novecento, tra cui villa Baiocchi che guarda proprio a questa baia. In estate c'è una sorta di corsa alla conquista dello scoglio e dei tavolini in un caso e nell’altro dei moletti delle ville, a cui si accede da una delle due scale.
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Comunque, in ogni caso, al di là del cartello, i livornesi che scelgono questo mare vanno “dietro al benzinaio”, così si dice in città. Il bar più vicino? Sono le due baracchine Azzurra e da Nicla a meno di un chilometrometri di distanza.
Scalinata a picco, occhio a non cadere. Una peggio dell’altra: le condizioni delle due scalinate che portano al mare non sono per tutti. La prima, quella vicino ai tavoli da pic nic, é un po' stretta e ripida, ma gli scalini sono in buone condizioni. Questa porta ad una sorta di piazzola di cemento e tutto intorno ci sono scogli a pelo d’acqua. Sembra un piccolo monolocale sullo scoglio, capienza massima un paio di persone, sormontato dai tavolini da scampagnata. E da una parete in gran parte vandalizzata da scritte e brutture. L’altra discesa a cui si arriva sempre dietro al distributore da uno stradello fagocitato dall’erba, va percorsa con gli occhi ben aperti.
Scalini stretti e piccoli, pendenza: tutto è sconnesso e in pessime condizioni. É ancora una volta un triste film di "divieto di accesso” (non scritto ma praticato) a disabili, mamme con passeggini e persone anziane. Una volta arrivati giù, davanti agli occhi un fazzoletto di sassoni e pietre su cui è difficile persino camminare e il pericolo di una distorsione è dietro l’angolo.
La via verso i moletti. La mini spiaggia di ciottoli e massi all’ombra di villa Baiocchi ha un estremo bisogno di manutenzione, di pulizia e magari di una passerella dalla fine della scala (a cui mancano anche i gradini fino alla spiaggia) al mare. Ci sono mucchi di alghe portate dal mare, legni e rifiuti. Tanti i giovani livornesi che in estate scelgono di scendere in questa spiaggia per avventurarsi tra tintarella e tuffi sui moletti delle ville a picco sul mare che sono a due passi. Alcuni sono in disuso e gli amanti del mare che rifuggono i luoghi affollati non se lo fanno dire due volte e conquistano questi “scogli” solitari. Ma i pericoli non mancano tra ferri arrugginiti che sporgono, massi e degrado diffuso. Anche in questo caso, come tutte le altre spiagge che abbiamo raccontato, né sull’arenile né vicino ai tavoli da pic-nic ci sono servizi igienici, né docce. Esiste un solo cestino accanto alla zona scampagnate. Un vero peccato perché il belvedere è invidiabile, attrezzato, ma le discese a mare lasciano molto a desiderare.
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