Italia
«L’area dei bacini ok fra due anni»
Audizione del presidente Corsini in commissione regionale Appello di FdI e Lega: «Fare presto per il bene della città»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Garantire tempi rapidi nello sblocco dell'area del bacino galleggiante di Livorno». A chiederlo sono il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, e il consigliere della Lega nord, Elisa Montemagni, insieme al portavoce livornese di FdI, Andrea Romiti, dopo l'audizione del presidente dalla nuova Autorità portuale dell’Alto Tirreno in quarta commissione del consiglio regionale della Toscana. «Siamo sconcertati – intervengono in una nota – dal fatto che il presidente Stefano Corsini abbia annunciato tempi così lunghi, per far ripartire l'area serviranno altri due anni. Le istituzioni collaborino per produrre maggiore sforzo possibile con l'obiettivo di abbreviare i tempi e garantire la ripartenza di un'infrastruttura fondamentale per la città».
In commissione, come confermato ieri pomeriggio dall’Authority, il presidente ha riferito che «due anni sono un tempo ragionevole per arrivare al termine di un percorso che veda l’aggiudicazione della gara dei bacini». «Vorremmo metterci tutti meno tempo – è stato poi sottolineato a margine – ma non facciamo politica e stiamo ai fatti concreti. Entro un anno dovremmo riuscire a ripristinare il bacino galleggiante ed entro l’anno successivo concludere l’iter della gara. Chiaramente speriamo di fare anche prima e faremo tutto il possibile perché ciò accada». Dall’Authority è stato sottolineato anche che «durante questo periodo la partita più importante sarà formare le professionalità adeguate».
Intanto i rappresentanti del centrodestra ribadiscono l’urgenza dell’operazione. «Livorno non può attendere altro tempo, per questo chiediamo che si intervenga immediatamente – sottolineano Donzelli, Montemagni e Romiti – in questa fase non si può prescindere da una collaborazione fra istituzioni, che deve portare anche al cambiamento di rotta dell'amministrazione comunale livornese rispetto alla scelta di considerare area turistica quella del bacino di carenaggio. Per risolvere la grave situazione occupazionale che stanno vivendo la città e i suoi cittadini, la politica non può perdere la possibilità di restituire a Livorno la centralità europea nel settore. Per questo occorre al più presto convocare un tavolo che sblocchi la situazione e dia soluzioni concrete ed efficaci, chi si volterà dall'altra parte sarà responsabile di non aver fatto di tutto per dare alla città respiro industriale e certezze occupazionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In commissione, come confermato ieri pomeriggio dall’Authority, il presidente ha riferito che «due anni sono un tempo ragionevole per arrivare al termine di un percorso che veda l’aggiudicazione della gara dei bacini». «Vorremmo metterci tutti meno tempo – è stato poi sottolineato a margine – ma non facciamo politica e stiamo ai fatti concreti. Entro un anno dovremmo riuscire a ripristinare il bacino galleggiante ed entro l’anno successivo concludere l’iter della gara. Chiaramente speriamo di fare anche prima e faremo tutto il possibile perché ciò accada». Dall’Authority è stato sottolineato anche che «durante questo periodo la partita più importante sarà formare le professionalità adeguate».
Intanto i rappresentanti del centrodestra ribadiscono l’urgenza dell’operazione. «Livorno non può attendere altro tempo, per questo chiediamo che si intervenga immediatamente – sottolineano Donzelli, Montemagni e Romiti – in questa fase non si può prescindere da una collaborazione fra istituzioni, che deve portare anche al cambiamento di rotta dell'amministrazione comunale livornese rispetto alla scelta di considerare area turistica quella del bacino di carenaggio. Per risolvere la grave situazione occupazionale che stanno vivendo la città e i suoi cittadini, la politica non può perdere la possibilità di restituire a Livorno la centralità europea nel settore. Per questo occorre al più presto convocare un tavolo che sblocchi la situazione e dia soluzioni concrete ed efficaci, chi si volterà dall'altra parte sarà responsabile di non aver fatto di tutto per dare alla città respiro industriale e certezze occupazionali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
