Gioco
Chiese, musei, mercati arriva una guida sul turismo di qualità
Dalla Toscana alla Francia, Livorno capofila del progetto Coop Itinera: «Abbiamo già iniziato a mappare la città»
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LIVORNO. Dalla spiaggia al museo, passando per mercati, alberghi, ristoranti, piazze negozi e prodotti tipici. Italia e Francia fanno squadra: il cuore del nuovo marchio del turismo di qualità batte a Livorno, nel quartier generale della cooperativa Itinera. Ed è qui che a giugno sarà organizzato l’evento di presentazione del progetto Smartic (sviluppo marchio territoriale identità culturale): il risultato di un paio di anni di lavoro si trasformerà in una guida dell’area costiera tra Toscana, Liguria, litorale francese, Corsica e Sardegna per i cosiddetti viaggiatori consapevoli.
«Il nostro è un compito di coordinamento di tutte le imprese coinvolte nel progetto. Controlleremo che tutte le fasi di attuazione vadano a buon fine. Dalla mappatura dei luoghi alla consulenza per la formazione, dalla creazione della guida turistica al bollino di qualità. Ma anche noi dovremo rimboccarci le maniche: la mappatura della costa toscana tocca a noi ed è già cominciata. Avremo poi un compito delicato. Quello della gestione del budget finanziario per ciascuna impresa. Infine saremo noi a stampare la guida del turismo sostenibile. La metteremo nei principali luoghi di transito: dai porti alle stazioni», è la stessa presidente della coop con sede in via Borra, Daniela Vianelli a spiegare il ruolo centrale che avrà la cooperativa livornese. Lo fa a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, alla presenza dell’assessore alle Attività produttive della Regione Stefano Ciuffo, di Alberto Peruzzini direttore di Toscana promozione turistica, Riccardo Vannini responsabile settore Turismo di Legacoop Toscana e Gabriele Benucci coordinatore del progetto.
Il gruppo livornese che opera dal 1996 realizzando servizi culturali finalizzati alla gestione, promozione, organizzazione, produzione e assistenza di iniziative culturali, spettacolari e turistico-culturali ha accettato una sfida: quella di guidare il lavoro delle imprese provenienti dall'Alto Tirreno (Pegaso Toscana, Cooperativa Dafne Liguria, Consorzio Due Riviere Liguria, Ccif Marseille, Cgpme Corsica, Mida Charter Sardegna). Si tratta di realtà interessate a raggiungere gli obiettivi del progetto sperimentale S.mar.t.i.c: quello di mappare 75 piccole e piccolissime realtà del litorale tirrenico e lanciarle in un paio d'anni nel mercato del turismo di qualità. L'investimento previsto è di 1,8 milioni di euro: 1 milione proveniente dai fondi europei (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020) e 800mila di risorse proprie. E se alla fine del 2018 il progetto avrà raggiunto i risultati sperati, c'è la possibilità che venga nuovamente finanziato. Nel paniere mediterraneo delle realtà da scoprire c'è dentro di tutto: dal vecchio che realizza ancora le corde a mano ai mercatini rionali, dal gruppo di pescatori all'associazione culturale, dall'alberghetto o il ristorante caratteristico al museo poco conosciuto.
«Questi luoghi dovranno essere virtuosi, ovvero accessibili a livello fisico e culturale - va nei dettagli la presidente di itinera - Voglio dire che ogni situazione dovrà avere tutte le indicazioni che servono al turista per capire dove è e che cosa sta guardando, dovrà essere rispettosa dell’ambiente, dovrà avere una sua identità che sarà promossa a livello turistico».
I luoghi virtuosi che saranno mappati diventeranno una guida Smartic e saranno valorizzati sui mercati nazionali e internazionali: «La logica – continua – è quella di trasformare l’identità in brand per intercettare i tanti viaggiatori che vivono il viaggio come una scoperta». Turismo di qualità e viaggiatori consapevoli sono le parole d’ordine: quali imprese, strutture pubbliche, musei, chiese, mercati, spiagge livornesi finiranno nella guida dei luoghi virtuosi? «Non possiamo anticipare niente – prosegue – Racconteremo tutto a giugno nell’evento che organizzeremo per illustrare il progetto, spiegare i risultati della mappatura e i suoi obiettivi alle istituzioni e creeremo un primo contatto con quegli stakeholder che saranno chiamati a diventare i protagonisti della seconda fase dei lavori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il nostro è un compito di coordinamento di tutte le imprese coinvolte nel progetto. Controlleremo che tutte le fasi di attuazione vadano a buon fine. Dalla mappatura dei luoghi alla consulenza per la formazione, dalla creazione della guida turistica al bollino di qualità. Ma anche noi dovremo rimboccarci le maniche: la mappatura della costa toscana tocca a noi ed è già cominciata. Avremo poi un compito delicato. Quello della gestione del budget finanziario per ciascuna impresa. Infine saremo noi a stampare la guida del turismo sostenibile. La metteremo nei principali luoghi di transito: dai porti alle stazioni», è la stessa presidente della coop con sede in via Borra, Daniela Vianelli a spiegare il ruolo centrale che avrà la cooperativa livornese. Lo fa a Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, alla presenza dell’assessore alle Attività produttive della Regione Stefano Ciuffo, di Alberto Peruzzini direttore di Toscana promozione turistica, Riccardo Vannini responsabile settore Turismo di Legacoop Toscana e Gabriele Benucci coordinatore del progetto.
Il gruppo livornese che opera dal 1996 realizzando servizi culturali finalizzati alla gestione, promozione, organizzazione, produzione e assistenza di iniziative culturali, spettacolari e turistico-culturali ha accettato una sfida: quella di guidare il lavoro delle imprese provenienti dall'Alto Tirreno (Pegaso Toscana, Cooperativa Dafne Liguria, Consorzio Due Riviere Liguria, Ccif Marseille, Cgpme Corsica, Mida Charter Sardegna). Si tratta di realtà interessate a raggiungere gli obiettivi del progetto sperimentale S.mar.t.i.c: quello di mappare 75 piccole e piccolissime realtà del litorale tirrenico e lanciarle in un paio d'anni nel mercato del turismo di qualità. L'investimento previsto è di 1,8 milioni di euro: 1 milione proveniente dai fondi europei (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020) e 800mila di risorse proprie. E se alla fine del 2018 il progetto avrà raggiunto i risultati sperati, c'è la possibilità che venga nuovamente finanziato. Nel paniere mediterraneo delle realtà da scoprire c'è dentro di tutto: dal vecchio che realizza ancora le corde a mano ai mercatini rionali, dal gruppo di pescatori all'associazione culturale, dall'alberghetto o il ristorante caratteristico al museo poco conosciuto.
«Questi luoghi dovranno essere virtuosi, ovvero accessibili a livello fisico e culturale - va nei dettagli la presidente di itinera - Voglio dire che ogni situazione dovrà avere tutte le indicazioni che servono al turista per capire dove è e che cosa sta guardando, dovrà essere rispettosa dell’ambiente, dovrà avere una sua identità che sarà promossa a livello turistico».
I luoghi virtuosi che saranno mappati diventeranno una guida Smartic e saranno valorizzati sui mercati nazionali e internazionali: «La logica – continua – è quella di trasformare l’identità in brand per intercettare i tanti viaggiatori che vivono il viaggio come una scoperta». Turismo di qualità e viaggiatori consapevoli sono le parole d’ordine: quali imprese, strutture pubbliche, musei, chiese, mercati, spiagge livornesi finiranno nella guida dei luoghi virtuosi? «Non possiamo anticipare niente – prosegue – Racconteremo tutto a giugno nell’evento che organizzeremo per illustrare il progetto, spiegare i risultati della mappatura e i suoi obiettivi alle istituzioni e creeremo un primo contatto con quegli stakeholder che saranno chiamati a diventare i protagonisti della seconda fase dei lavori».
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