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A12, quella gabella che non va giù: 0,60 euro per 3 km

A12, quella gabella che non va giù: 0,60 euro per 3 km

La gabella in favore di Sat al casello di San Pietro in Palazzi? «Anche se si tratta di 60 centesimi di euro va tolta». Non hanno dubbi gli automobilisti sul pedaggio che sono costretti a pagare dal...

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La gabella in favore di Sat al casello di San Pietro in Palazzi? «Anche se si tratta di 60 centesimi di euro va tolta». Non hanno dubbi gli automobilisti sul pedaggio che sono costretti a pagare dal 2012 per percorrere il breve tratto di autostrada, appena 3 chilometri, che consente di restare sul tracciato della Variante Aurelia. «Anche se è poco – spiegano Maurizio Martelli e Carlo Carrani, entrambi residenti a Livorno – non ne vediamo la ragione visto che la strada è spesso disastrata».
Di fatto, nei fine settimana si supera spesso la media dei 18.000 accessi. «Non ha più senso – aggiungono Monica Bernini e Donatella Baroncini di Livorno – continuare a pagare. Quello che invece andrebbe finalmente realizzata è l’autostrada». Una infrastruttura che, in tanti - come Thomas Betti di Lucca - ritengono fondamentale per la costa, da Livorno a Civitavecchia. «L'unico aspetto negativo – fanno presente due giovani romani Emanuele Martiradonna e Alice Bellese – potrebbe essere quello di dover pagare un ulteriore pedaggio. Ma la preferiamo nettamente all’opzione della superstrada per tante ragioni. E tra queste anche per i limiti di velocità».
«Ben venga l’autostrada – dicono i centauri scesi dal Piemonte Sergio Bettoni e Carla Darqueti –. Dovrebbero togliere sia la gabella che lo stesso casello». Di parere diverso Stefano Fuscà che da Roma si trova spesso a percorrere la Variante Aurelia per raggiungere Pontremoli. «Va bene così – dice –. In generale è un tratto scorrevole, senza traffico. Sono contro l’autostrada a pagamento: siamo la nazione europea dove si versano più soldi per le strade mentre i servizi sono sempre di meno». Contro la realizzazione dell’autostrada sono anche vari dipendenti delle stazioni di carburante lungo la Variante Aurelia. «Se venisse realizzata – raccontano Lucilla Bartoli e Federico Menicucci, gestori della stazione di servizio Eni a Cecina – scomparirebbero molte aree di servizio e noi perderemmo il lavoro. Sarebbe più opportuno pensare a migliorare la strada attuale». Resta l’incertezza sull’esenzione dal pedaggio al casello di San Pietro in Palazzi, a giugno scadranno i primi 5 anni dalla sua attivazione. «Per i residenti in Bassa Val di Cecina – concludono Bartoli e Menicucci – esiste l’esenzione a patto di noleggiare, al costo di 0,89 euro al mese per auto un Telepass. Noi, lavorando sulla Variante Aurelia, in ogni caso, siamo costretti a passarci per ben due volte al giorno».
Elisa Pastore

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