Il Tirreno

Livorno

«Salvare il verde da tagli e potature tutela l’ambiente» 

di Rosanna Harper
«Salvare il verde da tagli e potature tutela l’ambiente» 

Dinetti (Lipu): «Le piante eliminano l’inquinamento e più fogliame togliamo, minori saranno i benefici»  

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LIVORNO. «Non vogliamo fare un discorso politico, ma il pubblico, ovvero il Comune, e i privati, ovvero i proprietari di condomini, dovrebbero adottare una gestione più sensata del verde pubblico». Così Marco Dinetti, responsabile ecologia urbana Lipu, ieri durante un incontro nella pineta della Rotonda di Ardenza, organizzato dall’associazione livornese.
Alla Lipu preme anche la tutela del verde in città: aree verdi (pubbliche e private) che, negli ultimi anni, hanno subito trasformazioni, gran parte delle quali per interventi di potatura e taglio netto. Dinetti parla di “servizi ecosistemici”, ovvero dei benefici che le piante apportano in città, riducendo, ad esempio l’inquinamento - le polveri sottili - attraverso l’assorbimento di anidride carbonica e il rilascio di ossigeno. «Le piante - spiega Dinetti - sono fondamentali per combattere l’inquinamento: le foglie intercettano le polveri, eliminandole. Non solo: le piante riducono l’inquinamento acustico». E il problema sono le potature: «Siepi, alberi, rami anche di grandi dimensioni vengono tagliati. I servizi sistemici vengono così compromessi: più foglie togliamo più benefici vengono tolti. Attraverso i tagli entrano malattie e elementi patogeni: gli alberi, spesso, a causa di questi interventi, seccano».
Secondo Dinetti, alla base di tali interventi, non ci sono motivazioni reali. «Lo scorso anno — prosegue il responsabile Lipu — sono state diverse le zone che hanno subito interventi: piazza Sforzini, piazza Venti, viale Carducci, dove lecci e platani sono stati tagliati, poi viale del Risorgimento, il parco che si trova tra via Calzabigi e via Delle Sedie, villa Fabbricotti dove 200 metri di siepe di alloro è stata tagliata a zero per motivi che non sono chiari». E anche il lungomare non è escluso: «Decine di tamerici — spiega ancora Dinetti — sono state tagliate. Rispetto a questi interventi, a marzo, abbiamo chiamato la polizia provinciale: il regolamento sul verde urbano del Comune, all’articolo 6, dice che le potature non devono essere fatte tra marzo e luglio per tutelare le nidificazioni degli uccelli. Con l’intervento della polizia provinciale abbiamo fatto sospendere l’intervento». Non solo: il regolamento vieta interventi di capitozzatura (taglio netto del tronco). «In via Galilei — aggiunge Dinetti — a gennaio 2016, sono stati capitozzati allori e platani: chiediamo che ci sia, da parte pubblica e privata, una maggiore attenzione riguardo il tema». E l’area di via Goito? «Ci batteremo affinché la zona non venga cementificata: ci auguriamo che diventi una oasi urbana aperta alla città e alle scolaresche», conclude Dinetti.

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