Gioco
"Fermiamo la guerra", l'iniziativa
Livorno, si terrà al circolo Arci. Gli organizzatori: l'Italia è una piattaforma di lancio, e anche Livorno lo è visto che il porto labronico rappresenta uno degli 11 porti nucleari in Italia
LIVORNO. “Fermiamo la guerra”. È il titolo dell'iniziativa che stasera venerdì 14 aprile alle 21, prenderà corpo al circolo Arci di Borgo Cappuccini. L'assemblea – dibattito, promossa dalla Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra (nella quale confluiscono realtà politiche e associazioni territoriali), ospiterà il giornalista e geografo Manlio Dinucci, mentre, in video, interverranno il giornalista e politico Giulietto Chiesa e il giornalista Fulvio Scaglione. "La nostra rete – spiega Giovanna Pagani, di Wilpf – nasce con l'obiettivo di riattivare la sensibilità cittadina riguardo il tema della guerra: una vera e propria emergenza; la guerra, ora come ora, sembra essere sempre più vicina. L'Italia è una piattaforma di lancio, e anche Livorno lo è visto che il porto labronico rappresenta uno degli 11 porti nucleari in Italia".
L'incontro, spiega Luca Parenti (Pci), nasce con una certa urgenza a seguito degli eventi che, negli ultimi giorni, hanno portato al lancio (da parte di due navi da guerra statunitensi) di 59 missili contro la base siriana di Shayrat. Notizia delle ultime ore, invece, è lo scoppio di una potente bomba, sganciata dagli Stati Uniti, in Afghanistan. La Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalista della Guerra, a inizio marzo, inoltre, ha inviato una lettera al sindaco Filippo Nogarin, con la quale chiede che sia fatta più luce sul ruolo del porto di Livorno nel traffico di armi.
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