Toscana
Bruciati e il cinema «Più set in città per creare lavoro»
LIVORNO. Tra produzioni cinematografiche, trasmissioni televisive e video musicali, la nostra città si è trasformata in un set per 98 volte negli ultimi 5 anni, dal gennaio del 2012 allo scorso...
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LIVORNO. Tra produzioni cinematografiche, trasmissioni televisive e video musicali, la nostra città si è trasformata in un set per 98 volte negli ultimi 5 anni, dal gennaio del 2012 allo scorso dicembre. Un numero superiore rispetto al quinquennio precedente, quando Livorno si fermò a quota 75. E le riprese più importanti del 2016, quelle della fiction “Romanzo famigliare” che andrà in onda a ottobre su Rai 1, hanno generato un indotto di circa un milione di euro, cifra spesa dalla produzione per pagare attori locali, comparse, alberghi, ristoranti e altre attività commerciali della città. Ecco perché Marco Bruciati, consigliere di Buongiorno Livorno, ha chiesto alla giunta di investire di più nella Livorno Film Commission, l’associazione che ha il compito di organizzare e facilitare l’arrivo di produzioni cinematografiche.
«Non è solo una questione culturale - ha detto Bruciati in commissione - ma anche e soprattutto economica, dato che il cinema ha risvolti occupazionali non indifferenti. Purtroppo la nostra film commission è un organo limitato e poco sfruttato, invece in altri posti è un valore aggiunto».
È stato l’assessore alla cultura Francesco Belais ad ascoltare questa interpellanza, a condividere tanti passaggi e a lanciare qualche proposta per il futuro. «I set in città sono tutt’altro che un disagio - le parole di Belais - e consentono anche un grande ritorno d’immagine: negli ultimi mesi sono arrivate tantissime richieste per fare riprese alle Terme del Corallo, mentre la location più amata è la Terrazza Mascagni. Adesso stiamo pensando a un logo riconoscibile, a un sito internet migliore e a una commissione tecnica per migliorare la nostra film commission. E con l’Autorità portuale c’è in ballo un discorso per regolamentare le riprese nella zona del porto».
Gianni Tacchi
«Non è solo una questione culturale - ha detto Bruciati in commissione - ma anche e soprattutto economica, dato che il cinema ha risvolti occupazionali non indifferenti. Purtroppo la nostra film commission è un organo limitato e poco sfruttato, invece in altri posti è un valore aggiunto».
È stato l’assessore alla cultura Francesco Belais ad ascoltare questa interpellanza, a condividere tanti passaggi e a lanciare qualche proposta per il futuro. «I set in città sono tutt’altro che un disagio - le parole di Belais - e consentono anche un grande ritorno d’immagine: negli ultimi mesi sono arrivate tantissime richieste per fare riprese alle Terme del Corallo, mentre la location più amata è la Terrazza Mascagni. Adesso stiamo pensando a un logo riconoscibile, a un sito internet migliore e a una commissione tecnica per migliorare la nostra film commission. E con l’Autorità portuale c’è in ballo un discorso per regolamentare le riprese nella zona del porto».
Gianni Tacchi
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