Gioco
Invitalia: di chi sono i 12 progetti in campo Valgono 157 addetti
In lizza annunciando investimenti per 81,5 milioni di euro (chiedendo agevolazioni per poco meno di 54 milioni)
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LIVORNO. Sono una dozzina le domande trasmesse a Invitalia, braccio operativo del ministero dell’economia, riguardo agli incentivi messi in agenda per l’area di crisi di Livorno (che comprende anche i territori di Collesalvetti e Rosignano). Al tirar delle somme, stiamo parlando di investimenti per 81,5 milioni di euro chiedendo agevolazioni per 53,8 milioni e prevedendo la creazione di 157 posti di lavoro. A disposizione ci sono 10 milioni di euro per gli incentivi: ora ci sarà da individuare le domande finanziabili sulla base dei fondi disponibili per arrivare alla graduatoria di ammissione
A darne notizia è Gianfranco Simoncini, consigliere del governatore Rossi per le questioni del lavoro: lo ha fatto con un tweet che manda in circolo un documento firmato da Invitalia.
Ecco l’identikit fornito dall’agenzia ministeriale: cinque progetti nel settore manifatturiero promettono 56 nuovi posti con 21,3 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 14,3 milioni); tre progetti nel settore servizi annunciano la creazione di 52 nuovi occupati con 51,5 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 34,3 milioni); tre progetti nel turismo che dovrebbero concretizzarsi nel lavoro per 49 nuovi addetti con 8,6 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 5,2 milioni).
Le aziende sono queste. Nel settore manifatturiero: Alex Sistemi (fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture); Natural 33 srl (fabbricazione di fertilizzanti e composti azotati); Pyrenergy srl (fabbricazione di altri prodotti chimici di base organici nca); Siad spa (fabbricazione di gas industriali); Solvay Solutions Italia (fabbricazione di prodotti chimici per uso industriale). Nel settore fornitura di servizi: Coop Cft (magazzinaggio e attività di supporto); Base Spedizioni Internazionali (spedizionieri e agenzie di operazioni doganali); Colle Verde (produzione di compost da rifiuti industriali/commerciali). Nel settore turismo: Edil Macos srl, Immobiliare S. Giulia e Mico srl (tutti e tre alberghi). Per una ulteriore richiesta, quella della società Alfabeta srl, non sono disponibili indicazioni.
«Siamo ben lontani dai 1200 nuovi posti di lavoro che qualcuno aveva promesso non più di un anno e mezzo fa ma la risposta da parte delle imprese è comunque molto positiva». È questo il giudizio che da Palazzo Civico arriva da Francesca Martini, assessore comunale allo sviluppo economico. «In particolare, – afferma l’esponente della giunta Nogarin – credo sia molto significativo l'interesse dimostrato dalle imprese turistico-alberghiere che potrebbero dare vita a uno sviluppo del comparto molto importante per diversificare l'economia del territori e creare velocemente occupazione in città».
Ma nel suo intervento Martini torna a mettere l’accento sul fatto che «Livorno ha sicuramente una carta importante da spendere per attrarre investimenti di qualità: mi riferisco al Polo scientifico e tecnologico d'eccellenza che inaugureremo il 9 giugno e che ha fra la sua mission il trasferimento tecnologico alle imprese». Adesso, per l’assessore la palla passa al ministero dello sviluppo economico e a Invitalia: «La speranza è che facciano presto, dando le risposte che queste dodici aziende aspettano, nel più breve tempo possibile».
A darne notizia è Gianfranco Simoncini, consigliere del governatore Rossi per le questioni del lavoro: lo ha fatto con un tweet che manda in circolo un documento firmato da Invitalia.
Ecco l’identikit fornito dall’agenzia ministeriale: cinque progetti nel settore manifatturiero promettono 56 nuovi posti con 21,3 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 14,3 milioni); tre progetti nel settore servizi annunciano la creazione di 52 nuovi occupati con 51,5 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 34,3 milioni); tre progetti nel turismo che dovrebbero concretizzarsi nel lavoro per 49 nuovi addetti con 8,6 milioni di investimenti (chiedendo agevolazioni per 5,2 milioni).
Le aziende sono queste. Nel settore manifatturiero: Alex Sistemi (fabbricazione di strutture metalliche e parti assemblate di strutture); Natural 33 srl (fabbricazione di fertilizzanti e composti azotati); Pyrenergy srl (fabbricazione di altri prodotti chimici di base organici nca); Siad spa (fabbricazione di gas industriali); Solvay Solutions Italia (fabbricazione di prodotti chimici per uso industriale). Nel settore fornitura di servizi: Coop Cft (magazzinaggio e attività di supporto); Base Spedizioni Internazionali (spedizionieri e agenzie di operazioni doganali); Colle Verde (produzione di compost da rifiuti industriali/commerciali). Nel settore turismo: Edil Macos srl, Immobiliare S. Giulia e Mico srl (tutti e tre alberghi). Per una ulteriore richiesta, quella della società Alfabeta srl, non sono disponibili indicazioni.
«Siamo ben lontani dai 1200 nuovi posti di lavoro che qualcuno aveva promesso non più di un anno e mezzo fa ma la risposta da parte delle imprese è comunque molto positiva». È questo il giudizio che da Palazzo Civico arriva da Francesca Martini, assessore comunale allo sviluppo economico. «In particolare, – afferma l’esponente della giunta Nogarin – credo sia molto significativo l'interesse dimostrato dalle imprese turistico-alberghiere che potrebbero dare vita a uno sviluppo del comparto molto importante per diversificare l'economia del territori e creare velocemente occupazione in città».
Ma nel suo intervento Martini torna a mettere l’accento sul fatto che «Livorno ha sicuramente una carta importante da spendere per attrarre investimenti di qualità: mi riferisco al Polo scientifico e tecnologico d'eccellenza che inaugureremo il 9 giugno e che ha fra la sua mission il trasferimento tecnologico alle imprese». Adesso, per l’assessore la palla passa al ministero dello sviluppo economico e a Invitalia: «La speranza è che facciano presto, dando le risposte che queste dodici aziende aspettano, nel più breve tempo possibile».
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