Gioco
Pd e M5S al Melo per verificare le condizioni
LIVORNO. Due consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di opposizione, stamani alle 9 andranno a controllare le condizioni della casa famiglia Il Melo (via Caduti del Lavoro). Dopo una richiesta...
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Due consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di opposizione, stamani alle 9 andranno a controllare le condizioni della casa famiglia Il Melo (via Caduti del Lavoro). Dopo una richiesta pressante da parte delle opposizioni, a fine consiglio comunale è arrivato l’ok dagli uffici. Sono stati scelti Valter Sarais per il Movimento Cinque Stelle e Pietro Caruso per il Pd.
«Non è possibile entrare nella struttura senza autorizzazione – aveva detto l’assessora Ina Dhimgjini – chiunque desideri visitare le strutture, lo deve fare nel rispetto della tutela dei minori, dei dati sensibilissimi e dei richiedenti asilo. Non essendoci al momento autorizzazione, chiunque deciderà in autonomia di far visita al Melo, lo potrà fare assumendosene la responsabilità. Inoltre gli uffici hanno già sollevato diverse contestazioni su come sono stati gestiti i centri, perciò nelle more non intendiamo aggiungere nient’altro. Comunque i ragazzi che dovevano trovare altre collocazioni, le hanno trovate come programmato».
A risponderle è stato Caruso: «Alcune dimissioni dalla casa famiglia La Palma sono state fatte in gran fretta. La Quercia è stata chiusa, con il personale educativo che è stato trasferito in blocco alla Palma, senza prima conoscere gli utenti. Poi il 25 marzo anche La Palma è stata chiusa. Siamo venuti a sapere che alcuni operatori che lavorano di notte, stanno nella struttura 12 ore ma vengono pagati solo per 5. Ci sono troppe domande alle quali vogliamo dare risposte». (n.c.)
«Non è possibile entrare nella struttura senza autorizzazione – aveva detto l’assessora Ina Dhimgjini – chiunque desideri visitare le strutture, lo deve fare nel rispetto della tutela dei minori, dei dati sensibilissimi e dei richiedenti asilo. Non essendoci al momento autorizzazione, chiunque deciderà in autonomia di far visita al Melo, lo potrà fare assumendosene la responsabilità. Inoltre gli uffici hanno già sollevato diverse contestazioni su come sono stati gestiti i centri, perciò nelle more non intendiamo aggiungere nient’altro. Comunque i ragazzi che dovevano trovare altre collocazioni, le hanno trovate come programmato».
A risponderle è stato Caruso: «Alcune dimissioni dalla casa famiglia La Palma sono state fatte in gran fretta. La Quercia è stata chiusa, con il personale educativo che è stato trasferito in blocco alla Palma, senza prima conoscere gli utenti. Poi il 25 marzo anche La Palma è stata chiusa. Siamo venuti a sapere che alcuni operatori che lavorano di notte, stanno nella struttura 12 ore ma vengono pagati solo per 5. Ci sono troppe domande alle quali vogliamo dare risposte». (n.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google