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Motovedetta della guardia costiera tra Grecia e Turchia: 116 migranti soccorsi
L'imbarcazione è rientrata dopo una missione di due mesi e mezzo: salvati anche tanti bambini
LIVORNO. La motovedetta Cp 286 è rientrata a Livorno dall’isola greca di Castelrosso, che si trova al confine con la Turchia, dopo una missione durata due mesi e mezzo. Sono stati 116 i migranti soccorsi, 745 invece le ore trascorse in mare per un totale di 8.016 miglia percorse. Numeri quindi rilevanti per l'imbarcazione della guardia costiera di Livorno, tornata nel pomeriggio di mercoledì 12 aprile con i dieci membri dell'equipaggio a bordo.
La motovedetta aveva mollato gli ormeggi lo scorso 24 gennaio dalla vecchia darsena del porto, su disposizione del comando generale del corpo delle capitanerie di porto, per fornire il proprio contributo nell’ambito dell’operazione congiunta Poseidon 2017, svolta sotto il coordinamento dell’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex). L'obiettivo era quello di controllare il fenomeno migratorio con provenienza dal Mediterraneo orientale, in particolare dalla Turchia. In questo quadro, la motovedetta livornese ha effettuato 54 uscite in mare, pattugliando la frontiera d’Europa e realizzando difficili interventi di assistenza e salvataggio, anche a favore di bambini, disabili e donne incinte.
Al rientro, l’equipaggio è stato accolto dal direttore marittimo della Toscana, il contrammiraglio Vincenzo Di Marco, che si è congratulato per il significativo lavoro portato a termine.
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