Il Tirreno

Livorno

Cittadini “detective”: così i reati calano del 9%

di Gianni Tacchi
La prefetta Manzone e il questore D’Anna di fronte agli agenti schierati (Marzi/Pentafoto)
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La prefetta Manzone e il questore D’Anna di fronte agli agenti schierati (Marzi/Pentafoto)

Segnalazioni e chiamate al 113 in aumento, diminuiscono furti nelle case e rapine. Il questore D'Anna: «Bilancio ok, ma lo spaccio non si ferma e coinvolge troppi giovani»

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LIVORNO. Chiamate al 113 per informare di reati e situazioni di degrado, persone che bloccano ladri in fuga, cittadini che forniscono indizi utili a risolvere casi o rintracciare malviventi. Salta agli occhi un aspetto nuovo nel bilancio dell’attività provinciale della polizia: nell’ultimo anno sono aumentate le segnalazioni dei cittadini, è aumentata la collaborazione tra la gente e la polizia, che ieri ha festeggiato il 165° anniversario della fondazione. Lo ha sottolineato anche il questore Orazio D’Anna. «Puntiamo molto sulla loro collaborazione - ha detto - diversi casi sono stati risolti con l’aiuto dei cittadini, che ringraziamo per il contributo. Ci segnalano stati di degrado, ci mettono nelle condizioni di intervenire nelle zone più nascoste del territorio. E se parliamo poco dell’origine di certe informazioni, è solo per tutelarli».

Questa collaborazione ha portato anche a un calo del numero di reati nel nostro territorio, uno dei dati più interessanti emersi durante la festa della polizia di Stato al cinema-teatro 4 Mori: tra il 1° marzo 2016 e lo scorso 28 febbraio, i reati sono scesi infatti dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. «Sono in flessione soprattutto i furti nelle abitazioni e le rapine in generale - ha aggiunto D’Anna davanti a circa 300 persone - mentre sono cresciuti, per esempio, i furti nei negozi. Continua invece il commercio e lo spaccio di sostanze stupefacenti, con diverse categorie sociali coinvolte e purtroppo tanti giovani in mezzo. Le truffe agli anziani? In calo grazie anche agli incontri organizzati insieme al Tirreno».

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ESSERCI SEMPRE. Prima della cerimonia, c’è stata la deposizione di una corona d’alloro sotto la lapide all’ingresso della questura, un modo per onorare i caduti della polizia nel corso degli anni. Ai 4 Mori sono stati invece letti i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’Interno Marco Minniti e del capo della polizia Franco Gabrielli. «La nostra priorità - ha ribadito il questore accanto alla prefetta Anna Maria Manzone - è quella di garantire la sicurezza in tutto il territorio livornese, un bene pubblico da tutelare insieme alle altre forze dell’ordine».
La giornata è stata dedicata al costante impegno degli agenti, tanto che il motto era “Esserci sempre”. Una festa celebrata ieri e non lunedì, come nelle altre città italiane, per lasciar spazio agli appuntamenti per il 26° anniversario della tragedia del Moby Prince. E alla fine la cerimonia ha coinvolto tutta la città, compresi il mondo della politica (c’erano l’assessora al sociale Ina Dhimgjini e il capogruppo del Pd Pietro Caruso) e quello della scuola (presenti i ragazzi delle Vespucci e delle Borsi).

NUMERI E CONTROLLI. Tra il marzo 2016 e lo scorso febbraio, ultimo report provinciale della polizia, sono state arrestate 211 persone, mentre 1.629 sono le denunce in stato di libertà. Al 113 sono arrivate 41.236 chiamate, numero che attesta questo nuovo clima nel rapporto con i cittadini, e le volanti sono intervenute 9.047 volte. 1.640 invece le ordinanze emesse dal questore, tra manifestazioni sportive, politiche, sindacali, culturali e religiose.
La stradale ha controllato quasi 39mila veicoli, 38.999 per la precisione, impiegando 4.682 pattuglie e denunciando 125 persone. E sono stati controllati anche 234 pullman per gite scolastiche, 10 dei quali bloccati per diverse irregolarità. Gli incidenti rilevati? 303, con 218 feriti e 5 morti. Ben 370 le patenti ritirate, 105 per guida in stato di ebbrezza. Insomma, un lavoro a 360 gradi per gli agenti del territorio.

UFFICIO IMMIGRAZIONE. Attualmente sono 18.953 i cittadini, provenienti da paesi extraeuropei, che vivono fra Livorno e provincia: gli uffici hanno rilasciato 7.812 tra permessi e carte di soggiorno, trattando anche 1.107 richieste di asilo politico. Nell’ultimo anno ci sono state invece 185 espulsioni coatte, che hanno portato anche a 40 accompagnamenti, 23 ai Cie (Centri di identificazione ed espulsione) e 17 alla frontiera.
«Il senso del nostro lavoro - ha chiuso D’Anna - è racchiuso nel motto “Esserci sempre”, due parole semplici che nascondono un imperativo categorico e morale. Infatti noi, come forze dell’ordine, dobbiamo esserci sempre e a ogni costo, sia per la sicurezza dei cittadini che per rispetto dei poliziotti di ieri, di oggi e di domani».

I RICONOSCIMENTI. Durante la cerimonia, sono stati consegnati i riconoscimenti agli agenti che si sono distinti in servizio negli ultimi anni. Ecco i nomi dei 12 premiati: Lucio Mastracco (Polizia stradale Livorno), Paolo Lo Mastro (Polizia di Stato Portoferraio), Silvia Luchetti (Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico), Paolo Macrì (Squadra mobile), Mauro Pirrotta (Polizia ferroviaria), Alessandro Scotto (Digos), Marco Raffaelli (Pac), Paola Di Corpo (Interpol), Willy Cartei (Polizia di Stato Rosignano), Gianfranco Pisano (Squadra mobile), Federico Galli (Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico) e Marco Grucci (Ufficio di gabinetto).

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