Gioco
Lavori al Metamare: la sfida di due imprenditori
Livorno, il proprietario del bar e il gestore: questa zona deve tornare ad essere il salotto buono a sud della città. E lanciano un appello ai privati: recuperate le vostre strutture in malora
LIVORNO. Basta piangersi addosso e aspettare gli altri. Loro al ritorno di quel salotto buono vista mare di Antignano, all’ingresso della città per chi arriva da sud, ci credono davvero e ci mettono i soldi. Il proprietario della Baracchina Azzurra Fabio Corsi e il gestore Marco Cangemi uniscono le loro forze e danno il via a tutta una serie di lavori di qualificazione della struttura e di abbellimento di tutta quell’area da troppo tempo fagocitata dal degrado.
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La nostra sfida contro il degrado. «E’ una sfida la nostra, ma anche una sorta di invito agli altri privati di questo pezzo di lungomare dimenticato a fare la loro parte per sistemarlo, recuperarlo e renderlo fruibile come merita», dice la sua e lancia un appello “ai colleghi” Fabio Corsi. Lui, 51 anni e agente assicurativo di professione, quella struttura e quel pezzo di costa li porta nel cuore. Lui come il fratello Fulvio Corsi, professore universitario di Economia a Venezia. Erano di nonno Emilio e dal dopoguerra ad oggi quella baracchina è di famiglia.
«Vederla circondata dal degrado è un pugno al cuore, oggi abbiamo deciso dopo anni di investire perché abbiamo trovato una persona, che è il gestore, che ha voglia di lavorare, che ha a cuore la struttura e vuole combattere questa sfida contro il degrado della zona».
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L’appello ai privati: intervenite. Il buon esempio quindi arriva dalla coppia Fabio Corsi e Marco Cangemi. L’imprenditore lancia un appello agli altri privati della zona che lasciano le loro proprietà in malora: «Abbiate cura delle vostre proprietà, se loro sono in malora tutta l’area ne risente e anche lavorare qui diventa difficile ed è soprattutto un peccato, considerata la bellezza di questo angolo di costa». Sì, perché tutto intorno alla Baracchina Azzurra non è che la situazione sia delle migliori, tra piazzali maltenuti (due pubblici e uno privato), uno stradello costeggiato da una parte da vegetazione selvaggia che impedisce la vista mare (la proprietà di queste siepi maltenute è di un privato), una serie di transenne e reti malmesse. E poi il locale confina proprio con quel ristorante, l’ex Metamare, abbandonato da tempo. In altre parole la “salvezza” di quella parte di Antignano dipende, tanto, dai privati.
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Il restyling della Baracchina Azzurra. Dietro al bancone dell’ultima baracchina del lungomare (venendo da nord) c’è l’antignanese doc Marco Cangeni che dal 2011, insieme alla moglie Ilenia porta avanti l’attività. Da anni è lui che, a mo’ di sentinella anti-degrado, ha cercato di far brillare quel pezzo di lungomare. «Sono entusiasta che finalmente cominci da noi un percorso di abbellimento di questo tratto di costa bellissimo», dice il 43enne. Entro maggio i lavori saranno conclusi e la Baracchina Azzurra diventerà un mix di vetrate, mura bianche e pavimento in simil tek. «Rifacciamo pavimenti, facciata, infissi e tetto: un grosso investimento», dice.
La sua ambizione è quella di riuscire a vedere il mare dalla “sua” baracchina. Purtroppo la vista è mozzata da transenne e vegetazione selvaggia. «Ovviamente durante i lavori la baracchina è aperta come sempre», chiude.
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