Il Tirreno

Livorno

Risolto il caso del pirata 

Risolto il caso del pirata 

Bimbo investito: la conducente aveva lasciato i suoi dati

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LIVORNO. Si è chiuso il caso del bambino di 4 anni investito sul viale Italia nel pomeriggio di sabato, portato poi al pronto soccorso e dimesso per fortuna con un solo giorno di prognosi. Subito dopo l’incidente, si era sparsa la voce di un’auto pirata, che avrebbe urtato il piccolo e sarebbe scappata facendo perdere le tracce: questo il racconto di alcuni testimoni, forse per la concitazione e la preoccupazione del momento. Ma in realtà non c’è mai stata un’auto pirata, nessuno è scappato via dopo l’incidente sul lungomare.
Innanzitutto la mamma del piccolo è andata dai carabinieri per smentire la versione della fuga della conducente, che invece si è fermata, è scesa dall’auto e ha lasciato i suoi dati all’altra donna. Insomma, un comportamento perfetto per un caso del genere. E la stessa automobilista, successivamente, ha spiegato tutto questo a una pattuglia della polizia municipale. «Mi sono fermata per lasciare i miei dati», il suo racconto. Così le forze dell’ordine si sono ritrovate con due versioni simili, fermando quindi le ricerche dell’auto pirata e non aprendo alcuna inchiesta su questo caso.
Resta comunque la perplessità intorno a quello che è successo subito dopo l’incidente, visto che le forze dell’ordine non sono state avvisate e di conseguenza non sono intervenute sul viale Italia. Sono stati gli agenti della polizia municipale a presentarsi al pronto soccorso per prendere la cartella clinica del bambino, che per fortuna sta bene. E alla fine è l’unica cosa che conta in questa paradossale storia.

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di Redazione web