Sicurezza
Le bici del Comune arrugginite
Nel dicembre 2009, Il Tirreno scoprì dentro uno dei capannoni dell’ex Pirelli una trentina di biciclette di colore amaranto (gran parte delle quali arrugginite ma funzionanti) che il Comune aveva...
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Nel dicembre 2009, Il Tirreno scoprì dentro uno dei capannoni dell’ex Pirelli una trentina di
biciclette di colore amaranto (gran parte delle quali arrugginite ma funzionanti) che il Comune aveva acquistato tra il 1999 e il 2000 per noleggiarle ai cittadini e favorire l’uso delle due ruote a vantaggio dell’ambiente e della viabilità. Le
biciclette erano state abbandonate lì da quattro o cinque anni: visto che quelle acquistate da Palazzo Civico erano un centinaio, è possibile che qualcuno avesse approfittato della possibilità di entrare nei capannoni per impossessarsi di buona parte delle due ruote.
«Nei capannoni fatiscenti dell’
ex Pirelli ci si può trovare un po’ di tutto — scriveva il Tirreno il 5 dicembre 2009, a cui le foto sono riferite — mattoni, assi di legno, lastre di marmo, tubi, sanitari, vasi, sedie di plastica, materiale metallico in gran parte arrugginito e addiritura materiale non utilizzato per la costruzione delle baracchine sul lungomare (compresi i famigerati ascensori, finiti nel mirino della Corte dei conti). Non è una sorpresa visto che, in attesa di decidere sulla riutilizzazione di questi spazi degradati, l’amministrazione comunale utilizza i capannoni come magazzino dove ammassare un po’ di tutto. Sì, proprio di tutto, comprese una trentina di
biciclette di colore amaranto che erano state acquistate dal Comune per noleggiarle».
Un anno dopo (2010) le
biciclette amaranto non c’erano più. O meglio, ne erano rimaste due sole, completamente distrutte. Delle altre, nessuna traccia. Da Palazzo Civico risposero che, molto probabilmente, le
biciclette erano state controllate dai tecnici comunali: quelle danneggiate, dissero all’epoca che erano state buttate via, quelle ancora funzionanti erano state invece assegnate dall’Economato ad alcuni uffici di Palazzo Civico per gli spostamenti in centro del personale.
In realtà, in quella Livorno di 7 anni fa, di biciclette amaranto (col simbolo del Comune) in giro per la città non fu trovata traccia dal Tirreno.
Riflettendoci a distanza di anni è plausibile ipotizzare che gran parte di quelle biciclette, furono tolte dai capannoni per essere smaltite come rifiuti perché ormai arrugginite e inutilizzabili. A meno che qualcuno, passando da via della Meridiana, le vide e decise di portarsele vie un po’ alla volta. (a.g.)
biciclette di colore amaranto (gran parte delle quali arrugginite ma funzionanti) che il Comune aveva acquistato tra il 1999 e il 2000 per noleggiarle ai cittadini e favorire l’uso delle due ruote a vantaggio dell’ambiente e della viabilità. Le
biciclette erano state abbandonate lì da quattro o cinque anni: visto che quelle acquistate da Palazzo Civico erano un centinaio, è possibile che qualcuno avesse approfittato della possibilità di entrare nei capannoni per impossessarsi di buona parte delle due ruote.
«Nei capannoni fatiscenti dell’
ex Pirelli ci si può trovare un po’ di tutto — scriveva il Tirreno il 5 dicembre 2009, a cui le foto sono riferite — mattoni, assi di legno, lastre di marmo, tubi, sanitari, vasi, sedie di plastica, materiale metallico in gran parte arrugginito e addiritura materiale non utilizzato per la costruzione delle baracchine sul lungomare (compresi i famigerati ascensori, finiti nel mirino della Corte dei conti). Non è una sorpresa visto che, in attesa di decidere sulla riutilizzazione di questi spazi degradati, l’amministrazione comunale utilizza i capannoni come magazzino dove ammassare un po’ di tutto. Sì, proprio di tutto, comprese una trentina di
biciclette di colore amaranto che erano state acquistate dal Comune per noleggiarle».
Un anno dopo (2010) le
biciclette amaranto non c’erano più. O meglio, ne erano rimaste due sole, completamente distrutte. Delle altre, nessuna traccia. Da Palazzo Civico risposero che, molto probabilmente, le
biciclette erano state controllate dai tecnici comunali: quelle danneggiate, dissero all’epoca che erano state buttate via, quelle ancora funzionanti erano state invece assegnate dall’Economato ad alcuni uffici di Palazzo Civico per gli spostamenti in centro del personale.
In realtà, in quella Livorno di 7 anni fa, di biciclette amaranto (col simbolo del Comune) in giro per la città non fu trovata traccia dal Tirreno.
Riflettendoci a distanza di anni è plausibile ipotizzare che gran parte di quelle biciclette, furono tolte dai capannoni per essere smaltite come rifiuti perché ormai arrugginite e inutilizzabili. A meno che qualcuno, passando da via della Meridiana, le vide e decise di portarsele vie un po’ alla volta. (a.g.)
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