Sicurezza
Lacrime e ricordi: «Non è possibile»
Anna Cecchini
Il dolore di chi lo conosceva corre lungo la costa e su Facebook: «Che tragedia»
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LIVORNO. «Era sorridente e spensierato, è impossibile che sia morto». Gli amici di Mauro Lai, il 26enne deceduto nella notte fra domenica e ieri mentre faceva il bagno nelle vasche termali a Sasso Pisano, non sanno darsi pace. Da quando la notizia della sua scomparsa ha cominciato a diffondersi, sul suo profilo Facebook si susseguono post di incredulità e affetto. «Siamo amici fin da ragazzini - racconta una giovane coetanea - non posso pensare che sia morto». . Una tragedia che lascia senza parole i ragazzi di tutta la costa, dato che Lai era molto conosciuto da Cecina a Livorno. Nato a Oristano il 18 maggio del 1991, aveva una sorella maggiore, Melissa. I genitori Stefano Lai e Vincenza Mirai, erano arrivati in Toscana quando i figli erano ancora piccoli, e si erano stabiliti a Rosignano. Poi, agli inizi degli anni Duemila la decisione di trasferirsi a Cecina. Nessuno della famiglia ieri all’ora di pranzo ha risposto al campanello della casa in via dei Grottini, nella zona della Magona. I genitori e la sorella, come racconta chi è riuscito a contattarli, erano ancora a Pisa, dove è stata portata la salma del ragazzo.
Lai, dopo aver frequentato l’indirizzo commerciale dell’istituto Marco Polo, aveva cominciato a lavorare con il padre nel settore dell’edilizia. Poi, da alcuni anni, la famiglia aveva avviato la gestione del negozio di arredi e elettrodomestici usati “Ajò, chi cerca trova”, situato a Livorno in via Enriques. Nell’attività commerciale era impegnata l’intera famiglia. Ecco perché il giovane era molto conosciuto anche a Livorno, dove aveva creato anche un gruppo di amici.
Oltre ad impegnarsi nel lavoro, Lai aveva molte passioni. Prima di tutto quella per il motocross, che durante l’adolescenza aveva praticato anche a livelli agonistici. Anche negli ultimi anni, sebbene il lavoro lo occupasse maggiormente, trovava il tempo di saltare in sella alla sua Yamaha e correre su percorsi da cross ma a livello amatoriale. Un’altra passione a cui il giovane si dedicava era la pesca: quando aveva del tempo libero, infatti, andava a pescare soprattutto nei laghetti. E poi c’era il mare, già dalla primavera adorava stendersi al sole: con gruppi di coetanei frequentava la spiaggia delle Gorette ma anche le Spiagge Bianche.
Increduli gli amici più stretti del ragazzo, alcuni dei quali non hanno trovato la forza per raggiungere i familiari del giovane, il cui corpo è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Pisa in attesa dell’autopsia che stabilirà le cause del decesso, probabilmente dovuto a un malore precedente all’annegamento. «Era sempre sorridente - ripetono gli amici - e spensierato, riusciva a vivere la vita giorno per giorno. E trovava sempre il lato comico delle cose e a farci sorridere tutti». E tanti l’hanno ricordato su Facebook. «Ti ho visto ieri e siamo stati a chiacchiera mezzora. No no, non è possibile», scrive senza parole Patrizia Bertini sul profilo del ragazzo. «Ieri mi ha salutato con tre baci non ci credo neanche io, era un ragazzo così gioioso», conferma incredula Romina Ulivi. «Non ci voglio credere», insiste Alex Canovai.
Lai, dopo aver frequentato l’indirizzo commerciale dell’istituto Marco Polo, aveva cominciato a lavorare con il padre nel settore dell’edilizia. Poi, da alcuni anni, la famiglia aveva avviato la gestione del negozio di arredi e elettrodomestici usati “Ajò, chi cerca trova”, situato a Livorno in via Enriques. Nell’attività commerciale era impegnata l’intera famiglia. Ecco perché il giovane era molto conosciuto anche a Livorno, dove aveva creato anche un gruppo di amici.
Oltre ad impegnarsi nel lavoro, Lai aveva molte passioni. Prima di tutto quella per il motocross, che durante l’adolescenza aveva praticato anche a livelli agonistici. Anche negli ultimi anni, sebbene il lavoro lo occupasse maggiormente, trovava il tempo di saltare in sella alla sua Yamaha e correre su percorsi da cross ma a livello amatoriale. Un’altra passione a cui il giovane si dedicava era la pesca: quando aveva del tempo libero, infatti, andava a pescare soprattutto nei laghetti. E poi c’era il mare, già dalla primavera adorava stendersi al sole: con gruppi di coetanei frequentava la spiaggia delle Gorette ma anche le Spiagge Bianche.
Increduli gli amici più stretti del ragazzo, alcuni dei quali non hanno trovato la forza per raggiungere i familiari del giovane, il cui corpo è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Pisa in attesa dell’autopsia che stabilirà le cause del decesso, probabilmente dovuto a un malore precedente all’annegamento. «Era sempre sorridente - ripetono gli amici - e spensierato, riusciva a vivere la vita giorno per giorno. E trovava sempre il lato comico delle cose e a farci sorridere tutti». E tanti l’hanno ricordato su Facebook. «Ti ho visto ieri e siamo stati a chiacchiera mezzora. No no, non è possibile», scrive senza parole Patrizia Bertini sul profilo del ragazzo. «Ieri mi ha salutato con tre baci non ci credo neanche io, era un ragazzo così gioioso», conferma incredula Romina Ulivi. «Non ci voglio credere», insiste Alex Canovai.
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