Toscana
Debutta la maxi love boat Majestic e a maggio la Silver Muse ultrachic
L’ammiraglia della Princess Cruises a Livorno per 4 volte prima di lasciare il Mediterraneo e spostarsi in Cina: oltre 5mila persone a bordo fra passeggeri e equipaggio
LIVORNO. «I cinesi? Eccoli lì: altro che Darsena Europa, sono già arrivati». Dalla Punta dei Piloti il dito di Nené Papini — trent’anni fra banchine, pesca e mare — indica gli ideogrammi che rappresentano il nome cinese della Majestic Princess che sta uscendo dal porto. Ha fatto tappa ieri nel nostro porto il viaggio inaugurale della nuovissima ammiraglia della flotta di una delle società controllate dal colosso Carnival: una “città galleggiante” che vale più di seimila persone, se è vero che alle 1. 900 persone a bordo come equipaggio si aggiunge una capienza che arriva a 4. 250 passeggeri.
La scritta in cinese non è solo un vezzo o il capriccio d’un amministratore delegato: la Majestic resterà per un altro mese e mezzo nel Mediterraneo facendo tappa quattro volte a Livorno, poi lascerà le nostre zone per trasferirsi nei mari dell’Estremo Oriente. È destinata a soddisfare la domanda di beni di lusso da parte della nuova classe dirigente di Pechino, Shanghai e delle altre metropoli dell’economia cinese: anche ieri sulle banchine si raccontava che le grandi compagnie internazionali hanno in mano indagini sui potenziali di mercato che parlano di 17 milioni di ricchi a caccia di beni chic.
Non solo è la più grande love boat mai costruita in Italia (alla Fincantieri di Monfalcone: 330 metri di lunghezza) ma è anche la prima che viene specificamente destinata a fare di Shanghai la propria base e della Cina il proprio mondo. Ci arriverà dopo 54 giorni di navigazione: la nave da crociera, partita da Trieste e proveniente da Civitavecchia, proseguirà per Montecarlo e concluderà il suo viaggio sulle coste estremo-orientali.
Non è certo la prima volta che Livorno finisce nella tabella di marcia del viaggio inaugurale di una grane nave da crociera: del resto, non esiste regione turistica che si venda bene come la Toscana, e non è un segreto che molte compagnie indichino la tappa a Livorno solo tra parentesi come porto di Firenze e Pisa.
Fra pochi giorni avremo un altro esordio: stiamo parlando della «nuovissima e lussuosissima» Silver Muse, gioiello ultrachic per i ristretti gruppi di clienti della compagnia monegasca di Manfredi Lefebvre d’Ovidio (il cui padre, noto giurista, balzò sulle prime pagine negli anni’70 per lo scandalo Lockheed). Arriverà il 1° maggio: per accoglierla è previsto un concerto dell’Ensemble Bacchelli in Fortezza Vecchia.
Intanto, però, ieri mattina all’alba la Majestic ha fatto ingresso in porto: a bordo una sobria cerimonia con lo scambio dei crest inaugurali. La love boat in questo viaggio di debutto trasporta 3. 600 turisti, come confermano dal quartier generale della Porto 2000, la società di Authority e Camera di Commercio che all’apertura delle buste della privatizzazione è stata provvisoriamente aggiudicata alla cordata di Onorato e Msc (l’uno in campo con Sinergest, Moby e Ltm, l’altra con Marinvest). La loro provenienza? «Perlopiù americani e inglesi ma anche italiani», è la risposta da parte della Porto 2000.
La Majestic è arrivata all’Alto Fondale: agli accosti 46-47, com’è d’uso quando si tratta di navi da crociera di queste dimensioni. Dietro invito di Angelica Tattanelli a nome dell’agenzia Cemar e alla presenza del comandante della nave, Dino Sagani, triestino, si è svolta la cerimonia dello scambio dei crest inaugurali. A rappresentare il porto labronico era presente — insieme a Provinciali, ai dirigenti della Porto 2000 e ai rappresentanti della polizia di frontiera — il neo-presidente dell’Autorità di Sistema, Stefano Corsini.
Gli altri arrivi a Livorno sono stati schedulati il 22 aprile, il 9 e il 20 maggio. È il segno che sì, quest’anno avremo una batosta sul fronte delle crociere ma grazie a un piccolo gruppo di arrivi recuperati in extremis la batosta in realtà sarà probabilmente a metà.
Le quaranta navi in meno le ritroviamo in gran parte alla voce Carnival Vista: come accade sempre più spesso, la love boat della grande compagnia americana ha compiuto un primo anno di “rodaggio” nel Mediterraneo prima di essere ridislocata altrove. Il fatto che sia sparita dalla scena del Sud Europa equivale, per il nostro scalo, ad aver perso 22 arrivi. Una dinamica del genere si riproporrà presto: l’ammiraglia “gemella” della flotta Carnival entrerà in navigazione il prossimo anno, poi “emigrerà”, dunque avremo un picco seguito da un calo nell’anno successivo.
Massimo Provinciali, segretario generale della nuova Authority di Livorno-Piombino (e presidente della controllata Porto 2000) annuncia che «per questa stagione sono previsti tante nuove acquisizioni ed ingressi di nuove navi che confermano la tenuta del nostro scalo nonostante lo spostamento di alcune navi dal Mediterraneo ai mari dell’Estremo Oriente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
