Gioco
Nebbia non c’era ma nebbia siamo diventati
Sandro Lulli, appena prima della traversata, ha affidato a questa riflessione in versi il senso del suo impegno civico in ricordo dei morti del Moby e di Jacopo Pieri Nebbia non c’erama nebbia siamo...
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Sandro Lulli, appena prima della traversata, ha affidato a questa riflessione in versi il senso del suo impegno civico in ricordo dei morti del Moby e di Jacopo Pieri
Nebbia non c’era
ma nebbia siamo diventati
dopo che per ore vi abbiamo aspettati.
Sul ponte raccolti
in quel maledetto 10 aprile del Novantuno
non venne nessuno.
Smetti di piangere e gridare
a un bambino sussurravo
perché vedrai che qualcuno verrà
e nessuno qui brucerà.
E sai, davvero ci credevo
in quel che dicevo
senza accorgermi
che anch’io cenere diventavo
e a ingrossar la nuvola andavo.
Ora ventisei anni sono passati,
dopo che dal traghetto
non siamo tornati,
ma per favore confessate com’è andata
e che i soccorsi
mai sono arrivati.
E colui che a passeggio se ne va
per le vie della sua città,
forte della sua viltà,
sappia che tanto un giorno
di vergogna brucerà
perché trionferà la verità.
E allora sì che la nube lasceremo
e la pace troveremo.
Nebbia non c’era
ma nebbia siamo diventati
dopo che per ore vi abbiamo aspettati.
Sul ponte raccolti
in quel maledetto 10 aprile del Novantuno
non venne nessuno.
Smetti di piangere e gridare
a un bambino sussurravo
perché vedrai che qualcuno verrà
e nessuno qui brucerà.
E sai, davvero ci credevo
in quel che dicevo
senza accorgermi
che anch’io cenere diventavo
e a ingrossar la nuvola andavo.
Ora ventisei anni sono passati,
dopo che dal traghetto
non siamo tornati,
ma per favore confessate com’è andata
e che i soccorsi
mai sono arrivati.
E colui che a passeggio se ne va
per le vie della sua città,
forte della sua viltà,
sappia che tanto un giorno
di vergogna brucerà
perché trionferà la verità.
E allora sì che la nube lasceremo
e la pace troveremo.
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